COREA DEL NORD. Aperto il totoscommesse sul secondo summit Trump-Kim

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Se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un si incontreranno di nuovo, ma dove?  È iniziato da poco il totoscommesse su dove i due leader andranno a incontrarsi, riporta Korea Times.

Si tratta di una scommessa per passare alla storia, come nel caso di Singapore, che ha ospitato lo storico primo summit Trump-Kim il 12 giugno. Ma il vantaggio per la location non sarebbe solo storico, ma anche economico e internazionale: la città che ospiterà un simile evento dimostrerà di poter ospitare grandi eventi internazionali e quindi attirare più turisti con una grande ricaduta economica. 

Il quotidiano giapponese Yomiuri lancia la possibilità che Seoul o il Panmunjeom possano ospitare il secondo vertice Trump-Kim. Citando esperti diplomatici, il giornale nipponico, in un divertente servizio uscito il 26 settembre, hanno previsto che il vertice si sarebbe svolto in ottobre, prima delle elezioni americane di medio termine del 6 novembre, e che il luogo sarebbe stato Seoul o Panmunjeom; ma non esclude la possibilità che altri luoghi ospitassero la riunione. 

Un altro quotidiano giapponese, Sankei, assume una posizione diversa. Citando una serie di esperti coreani a Washington, Sankei ha riferito che è improbabile che il secondo vertice si terrà in ottobre. Per il giornale, Trump potrebbe affrettarsi ad organizzare la riunione prima del previsto se fosse utile per vincere le elezioni di medio termine. 

«Ci stiamo lavorando. Ma c’è ancora un po’ di lavoro da fare per assicurarsi che le condizioni siano giuste e che i due leader siano messi in grado di fare progressi sostanziali», ha detto Mike Pompeo, il segretario di Stato Usa, a Fox News. Pompeo poi ha detto a NBC News che sperava l’incontro potesse svolgersi «in breve tempo», e che sperava che lui stesso avrebbe avuto la possibilità di recarsi di nuovo a Pyongyang per negoziare.

Pompeo ha detto che le sanzioni internazionali sulla Corea del Nord dovranno rimanere fino a quando Pyongyang non rinuncerà alle sue armi nucleari, una minaccia per gli Stati Uniti.

Antonio Albanese