COREA DEL NORD. Aperti i colloqui preparatori al vertice Kim-Moon

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Diplomatici della Corea del Sud e della Corea del Nord hanno discusso 5 aprile, all’interno della zona demilitarizzata, Dmz, dell’organizzazione del summit tra i loro leader.

Secondo Yonhap, «Le parti hanno tenuto discussioni serie e approfondite sui modi per tenere con successo il summit». La delegazione di Seoul era composta da cinque membri, guidata da Kim Sang-gyun, dirigente del National Intelligence Service. La delegazione di sei membri del Nord era guidata da Kim Chang-son, un funzionario della commissione per gli affari di stato del Nord, presieduta da Kim.

Il dialogo a livello operativo è iniziato poco dopo le 10 di mattina (ora di Seoul) nella parte sudcoreana dell’area di sicurezza congiunta, Usa, di Panmunjom, e si è conclusa verso le 2 di pomeriggio. L’incontro è avvenuto una settimana dopo che le due Coree si sono accordate per tenere una riunione dei loro leader il 27 aprile in un dialogo ad alto livello sulla parte nordcoreana della Jsa.

Il 5 aprile si è discusso delle misure di sicurezza, del protocollo e della copertura mediatica di quello che sarà il terzo vertice inter-coreano. Le delegazioni hanno accettato di tenere almeno un altro round di dialogo a livello operativo per discutere gli stessi argomenti, la cui data sarà decisa in seguito. Altri gruppi di funzionari delle due Coree si incontreranno, il 7 aprile, per discutere l’istituzione di una hotline di comunicazione tra i leader della Corea del Sud e della Corea del Nord, che i paesi hanno accettato di installare. Il summit tra il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in e il leader della Corea del Nord Kim Jong-un è previsto nella parte sudcoreana della Jsa, che si trova all’interno della Dmz che divide le due Coree.

Sarà la prima volta che un leader nordcoreano metterà piede sul suolo sudcoreano dalla fine della guerra di Corea del 1950-53. I due precedenti vertici intercoreani, svoltisi nel 2000 e nel 2007, si sono svolti entrambi a Pyongyang. La Corea del Sud e del Nord rimangono tecnicamente in guerra, poiché la guerra coreana si è conclusa con un armistizio e non con un trattato di pace.

Antonio Albanese