COREA DEL NORD. Alla faccia delle sanzioni ONU. Cresce l’economia

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L’economia della Corea del Nord è cresciuta del 3,9 per cento nel 2016, il ritmo più veloce in più di un decennio. Il sorprendete dato viene annunciato dalla Banca di Corea, banca centrale della Corea del Sud, nonostante le sanzioni Onu sui programmi nucleari e missilistici di Pyongyang.

L’espansione stimata del prodotto interno lordo segna una brusca svolta dal 2015 quando l’economia diminuì dell’1,1 per cento, a causa di una siccità, riporta Yonhap. La crescita dell’anno scorso è la più alta dal 1999, quando l’economia della Corea del Nord è cresciuta del 6,1 per cento, secondo la Banca di Corea.

L’economia della Corea del Nord  è cresciuta di 1,2 percento in media tra il 2012 e il 2016, segno che la sua economia è in crescita, ma bassa. Non c’è alcuna indicazione che l’economia di Pyongyang sia migliorata a partire dalla fine del 2011, da quando cioè Kim Jong-un ha preso il potere. Durante il governo durato 17 anni del padre, l’economia nordcoreana era cresciuta in media solo dello 0,2 per cento.

La Banca di Corea ha stimato che il reddito nazionale lordo della Corea del Nord si è attestato a 32,4 miliardi di dollari nel 2016. Il reddito pro capite della Corea del Sud era pari a 31,98 milioni di won, pari a 22,1 volte più del 1.46 milioni di won della Corea del Nord.

I dati comunque mostrerebbero un certo miglioramento nell’economia della Corea del Nord; poiché la Corea del Nord non rilascia i propri dati economici ufficiali, è la Corea del Sud che stima le performance economiche annuali della Corea del Nord dal 1991 sulla base delle informazioni fornite dall’agenzia di spionaggio della Corea del Sud e da altre organizzazioni. Rispetto alla crescita dello scorso anno, la Banca centrale sudcoreana ha dichiarato che l’industria mineraria della Corea del Nord è cresciuta dell’8,4 per cento, il dato più alto dal 1999, quando crebbe del 14,2 per cento.

Il volume commerciale di Corea del Nord è arrivato a 6,55 miliardi di dollari nel 2016, in crescita del 4,7 per cento rispetto all’anno precedente; l’aumento è avvenuto nonostante le severe sanzioni Onu imposte per i ripetuti test nucleari e missilistici.

Antonio Albanese