COPPPAL contro il neoliberismo

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di Tommaso dal Passo  PARAGUAY – Asuncion 15/10/2016. I rappresentanti di partiti politici provenienti da 34 paesi della regione sudamericana si sono riuniti in Paraguay per definire una visione condivisa contro la “rinascita del neoliberismo e l’autoritarismo” in America Latina.

Secondo quanto riporta Efe, l’ex presidente del Paraguay, Fernando Lugo, ha fatto queste osservazioni il 13 ottobre all’inizio del XXXIV meeting del Copppal (Conferencia Permanente de Partitdos Politicos de America Latina y el Caribe), che si è chiuso  il 14 ottobre. Copppal è il più grande forum dei partiti politici nella regione, che riunisce 58 formazioni progressiste e di sinistra provenienti da 34 paesi latinoamericani e caraibici. Lugo, nel suo intervento, ha detto che il neoliberismo rappresenta una minaccia per tutti gli sforzi tesi a promuovere l’integrazione e la democrazia nel subcontinente.

Lugo, estromesso dalla presidenza nel 2012, ha detto che Dilma Rousseff e il suo “governo legittimo” sono stati «l’ultima vittima di un colpo di stato». L’ex presidente ha detto che le istituzioni democratiche della regione vengono calpestate che si stava «ritornando a un passato che ha portato a catastrofi sociali, con una democrazia puramente immaginaria»; ha poi insistito sulla «necessità di riconfigurare la democrazia, di rifondare lo Stato e di creare un modello latino-americano di politica e giustizia sociale», tema centrale in questa edizione della conferenza.

Gli ha fatto eco il presidente Coppal, Manuel Pichardo (nella foto durante la plenaria del 2015), secondo cui questo modello latinoamericano implica un’«equa distribuzione del reddito» in una regione in cui esiste una grande ricchezza, ma di cui non beneficia la stragrande maggioranza delle persone; Pichardo ha aggiunto che i tagli di bilancio in corso in diversi paesi afflitti dalla recessione stanno colpendo i poveri; i governi conservatori stanno costringendo a fare sacrifici coloro che sono meno in grado di farli, mentre ci sono fasce sociali che hanno accumulato grandi ricchezze e che non contribuiscono a risolvere la crisi.

Pichardo ha criticato la minaccia dell’espulsione per il Venezuela di Maduro paragonando il caso a quello brasiliano e dicendo che l’Oas sta facendo il gioco degli Usa, perché in precedenti occasioni non è stata mai invocata come recentemente e nel caso del Brasile, il cui governo legittimo è stato abbattuto da un vero colpo di Stato.