Cooperazione strategica tra Seul e Astana

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di Tommaso dal Passo COREA DEL SUD – Seul 11/11/2016. I leader di Corea del Sud e Kazakistan hanno chiesto alla Corea del Nord di fermare il suo programma nucleare e tutti gli altri atti provocatori. La richiesta è stata fatta il 10 novembre, al termine del bilaterale tra i due paesi in cui Seul ed Astana ha deciso di lavorare a stretto contatto per la denuclearizzazione dello stato comunista.
Nella dichiarazione congiunta rilasciata dopo il vertice di Seoul, Park Geun-hye e Nursultan Nazarbayev hanno anche espresso la «seria preoccupazione» per la situazione dei diritti umani nello stato nordcoreano, riporta Yonhap.

«Le due parti esortano fortemente la Corea del Nord ad abbandonare tutte le attività del suo programma nucleare in modo completo, verificabile e irreversibile in linea con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu, e a fermare immediatamente provocazioni» si legge nella dichiarazione congiunta.

Nel documento i due stati hanno condiviso la condanna degli atti «estremamente irresponsabili» di Pyongyang che hanno influenzato negativamente il regime di non proliferazione internazionale, rappresentando una grave minaccia per la pace e la sicurezza nella regione e nel mondo, e minando gli sforzi di tutto il mondo per assicurare un futuro senza armi nucleari.

Nazarbayev ha iniziato la sua visita di stato di tre giorni in Corea del Sud il 9 novembre; nel corso degli ultimi 25 anni, il leader kazako ha sostenuto la causa della denuclearizzazione in Asia Centrale e in tutto il mondo.

Oltre a problemi di sicurezza, le due parti hanno inoltre convenuto di ampliare la cooperazione bilaterale in campo economico: lavorando insieme per il rapido avvio di negoziati su un accordo di libero scambio tra Corea del Sud e l’Unione economica eurasiatica; il Kazakistan, alla presidenza dell’Eeu quest’anno, si è impegnato ad aprire i negoziati. Durante il vertice, le due delegazioni hanno anche considerato la possibilità di collegare la Initiative Eurasia della Corea del Sud al piano Nurly Zhol del Kazakistan, per costruire in regime di cooperazione bilaterale vari progetti infrastrutturali del paese dell’Asia centrale. Durante il vertice, le due parti hanno firmato un totale di 10 protocolli di intesa tesi rafforzare la cooperazione economica.

Nel 2015, il commercio bilaterale ha raggiunto il volume di 760 milioni di dollari; l’export sudcoreano è stato caratterizzato da automobili, resine sintetiche, prodotti elettronici e quello del Kazakistan per petrolio greggio, leghe ferrose e uranio.