Cooperazione nippo-statunitense

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GIAPPONE – Tokio. Il governo giapponese e quello degli Stati Uniti hanno intenzione di aprire dei colloqui per la revisione delle linee guida per la cooperazione bilaterale difensiva, all’inizio del mese di dicembre 2012.

Il ministro Satoshi Morimoto ha espresso la sua disponibilità a ripensare le linee guida con lo scopo di affrontare al meglio le minacce emergenti, in particolare le attività marittime sempre più provocatorie della Cina, soprattutto in relazione alla controversia sulle isole Senkaku, così come nella lotta al terrorismo e ai crimini informatici.

 

Le linee guida esistenti, già riviste nel 1997, si fondano sulla cooperazione tra forze di auto-difesa giapponesi e forze armate degli Stati Uniti in non meglio specificate “emergenze nelle regioni di tutto il Giappone”, penisola coreana inclusa.

Le linee guida attuali si concentrano sulla cooperazione in tempo di pace e in caso di emergenza. La cooperazione, ad esempio, avviene in termini di scambio di informazioni, o nelle attività di controllo e di sorveglianza.

In una riunione del Comitato di Sicurezza della Camera dei Rappresentanti, Morimoto ha detto, «È irragionevole discutere di cooperazione con gli alleati sulla base di orientamenti rivisti 15 anni fa. Spero di riconsiderare le premesse dei rapporti di cooperazione dal punto di vista strategico».

Nel mese di agosto 2012, Morimoto e il Segretario alla Difesa statunitense Leon Panetta hanno concordato di avviare degli studi con l’obiettivo di rivedere le linee guida.

Secondo le stime di alcuni osservatori, il processo di revisione potrà richiedere fino a due anni data la vasta gamma di argomenti che potranno essere oggetto di discussione.