Cooperazione antidroga Usa-Kazakhstan

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di Anna Lotti KAZAKHSTAN – Astana 26/10/2016. Il Kazakistan è un paese di transito per l’eroina e deve affrontare il problema attraverso la cooperazione internazionale o rischiare un aumento del consumo di droga tra i suoi cittadini. È stato questo il concetto espresso dall’assistente segretario di Stato del Bureau of International Narcotics and Law Enforcement Usa, William Brownfield: «Il Kazakistan ha a che fare con la realtà storica che lo colloca accanto al paese più grande produttore di eroina al mondo, l’Afghanistan, e ai potenziali mercati di eroina: la Russia a nord e l’Europa occidentale ad ovest», ha detto Brownfield, riporta Efe.

Negli ultimi cinque anni, Stati Uniti e Kazakistan «hanno collaborato con grande successo su questioni relative alla droga, alla sicurezza delle frontiere, al traffico di persone e all’anti-riciclaggio di denaro e alla criminalità finanziaria», ha detto Brownfield.

Il funzionario statunitense ha poi detto che la cooperazione nell’Asia centrale e con l’estero potrebbe aiutare il Kazakistan ad affrontare il problema delle droghe, che alimenta le reti di criminalità organizzata e danneggia la società kazaka.

Il diplomatico Usa, che è stato ambasciatore in Colombia, Cile e Venezuela, è stato ad Astana per partecipare ad un seminario sulla criminalità finanziaria e il rafforzamento della cooperazione tra il Kazakistan e l’Ufficio per la lotta contro le droghe illegali, traffico di esseri umani e la criminalità organizzata del suo paese.