Consumi crescenti in Cina

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di Lucia Giannini REGNO UNITO – Londra 05/11/2016. I crescenti consumi della Cina continueranno a creare opportunità per le imprese stante la crescita della popolazione a reddito medio nel paese per i prossimi 15 anni.

Sono questi i dati inseriti uno studio pubblicato nei giorni scorsi da The Economist Intelligence Unit. La fetta della popolazione definita a reddito medio passerà dall’11 per cento nel 2015 al 36,9 per cento nel 2030, mentre la quota di consumatori ad alto reddito, con reddito annuo di più di 200mila yuan, passerà dal 2,6 per cento del 2015 al 14,5 per cento nel 2030.

Secondo lo studio, il guadagno dei consumi privati cinesi nei prossimi 15 anni sarà più grande di tutta l’economia dei consumatori dell’Unione europea di oggi, portando con sé sfide e opportunità per le imprese.

I prodotti offerti però devono essere innovativi per attrarre i consumatori, cinesi ad alto reddito tendono che tendono a comprare cibo più sano, vetture di fascia alta e a cambiare le loro destinazioni turistiche passando da paesi asiatici a Italia e Francia o Africa. Negli ultimi dieci anni, i modelli di consumo cinesi sono cambiati drammaticamente. Il rapporto ha detto che il cambiamento più evidente è stata una riduzione della percentuale di spesa per beni di prima necessità.

La spesa cinese per prodotti alimentari, bevande e tabacco è scesa dal 37 per cento nel 2005 al 30 per cento nel 2015; all’aumento dei redditi, i consumatori spendono in una più ampia gamma di categorie, tra cui rientrano automobili, abbigliamento, elettronica per la casa e gioielli.