CONGO. Istruttori russi a Brazzaville

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Mosca sta dispiegando i suoi specialisti militari in Congo per fornire assistenza e attrezzature militari di fabbricazione russa nel paese dell’Africa subsahariana. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha fatto l’annuncio il 24 maggio, il giorno dopo che il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo congolese Denis Sassou Nguesso si sono incontrati a Mosca e hanno firmato un contratto per lo spiegamento di specialisti militari russi in Congo. «Gran parte di questo materiale può ancora essere utilizzato se vi è una corretta manutenzione e quelli che verranno inviati lì, avranno questo compito», ha aggiunto Peskov, ripreso da Fars.

Il vice ministro della Difesa russo Alexander Fomin aveva detto che, sebbene il contratto fosse nuovo, così «continua la bellissima storia che già avviata, chiamata cooperazione tecnico militare». Ha inoltre spiegato che i consulenti russi aiuteranno i militari congolesi nella manutenzione di veicoli corazzati, razzi per l’artiglieria ed elicotteri. Interfax riporta poi che il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha precisato che gli specialisti russi erano già sul posto.

In precedenza, Mosca aveva donato centinaia di armi e aveva inviato più di 200 istruttori nella Repubblica Centrafricana, all’inizio del 2019; allargando così la sua presenza nell’area. All’inizio di gennaio, il ministro della difesa della Rca Marie-Noelle Koyara aveva detto di non escludere vere e proprie basi militari russe presso una struttura addestrativa già esistente (foto piccola).

Mosca aveva anche firmato un accordo militare con la Rca nell’agosto 2018 per irrobustire l’addestramento delle forze armate della Rca.

Mosca ha consegnato armi leggere alle forze di sicurezza della Rca nel 2018 annuciando di aver dispiegato 175 istruttori militari e civili per addestrarli, dopo che Mosca ha ricevuto un’esenzione dall’embargo delle Nazioni Unite sulle armi nel dicembre 2017, per aiutare il governo a combattere contro i militanti.

La crescente presenza militare della Russia in Africa ha destato preoccupazione tra i paesi occidentali, in particolare tra gli Stati Uniti, che hanno già una significativa presenza militare nel continente. Il consigliere statunitense per la sicurezza nazionale John Bolton aveva precedentemente accusato la Russia e la Cina di usare pratiche “corrotte” e “predatorie” per ottenere un vantaggio economico su Washington in Africa.

La Cina ha già fornito a molti paesi dell’Asia e dell’Africa miliardi di dollari in aiuti e prestiti per strade, ferrovie, porti e altri grandi progetti infrastrutturali. Nel 2017 ha anche creato la sua prima base militare d’oltremare a Gibuti, dove gli Stati Uniti hanno già la loro principale base operativa in Africa. Di fatto la Russia sta lentamente soppiantando la presenza francese nelle ex colonie della francofonia africana.