Più coca in Colombia

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COLOMBIA – Bogotà 03/07/2015. La superficie coltivata a coca in Colombia è cresciuta nel 2014 del 44 per cento, da 48.000 a 69.000 ettari e il potenziale di produzione di cocaina è cresciuto del 52 per cento, secondo i dati dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, Unodc, forniti il 2 luglio.

Sono queste le principali conclusioni contenute nell’ultima Colombia Coca Survey, che analizza le zone di coltivazione della coca: in diminuzione, nelle regioni colombiane di Amazon, Orinoco e Sierra Nevada, in crescita sul Pacifico centrale, Putumayo-Caqueta e Meta-Guaviare. In queste regioni, e anche a Cauca, si concentra il 73 per cento della coltivazione di coca in tutta la Colombia. Il direttore dell’Unodc per la Colombia, Bo Mathiasen, commentando i risultati ha detto che «le colture illecite non hanno portato sviluppo alle comunità, in tutto il mondo. Per questo motivo l’Unodc incoraggia il governo della Colombia a mantenere e aumentare il programma di sviluppo alternativo nel paese». L’aumento del 68 per cento dei terreni agricoli coltivati a coca nelle province di Putumayo e Caquetá è particolarmente degno di nota, mentre nella zona del Pacifico si registra il più grande incremento: 40 per cento. Inoltre, nel 2014 c’è stata una crescita significativa nella coltivazione della coca all’interno dei parchi nazionali La Macarena e Nukak, nelle province centro-orientali di Meta e Guaiviare. Durante la presentazione del rapporto a Bogotà, Mathiasen ha esortato «l’eradicazione manuale volontaria» delle coltivazioni di coca da parte dei contadini. Tra le possibili ragioni per l’aumento della coltivazione di coca, Mathiasen ha indicato la redditività della foglia di coca, il cui prezzo è aumentato del 42 per cento nella provincia di Guaviare, e le aspettative economiche dei contadini che la coltivano. Altro dato fornito dal rapporto è il potenziale di produzione di cocaina: nell’ultimo anno è passato da 290 tonnellate a 442 tonnellate, un aumento del 52 per cento.