Governo e Farc trattano, nonostante gli scontri

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CUBA – L’Avana 30/7/2013. Il governo colombiano e le Farc hanno ripreso i negoziati di pace a L’Avana il 29 luglio, dopo una pausa di oltre due settimane, in cui 19 soldati e un numero imprecisato di ribelli sono stati uccisi.

I colloqui, iniziati nel mese di novembre 2012, furono bloccati dopo poche settimane, e poi ripresi, per poi bloccarsi nuovamente con un iter andato avanti così fino ad oggi. «Molti colombiani non capiscono perché dialoghiamo mentre continuano gli scontri armati» ha detto Humberto de la Calle, ex vice presidente colombiano e negoziatore del governo, prima che il nuovo round di colloqui avesse inizio.

La “pazienza” con le Farc del governo colombiano era andata deteriorandosi nelle ultime settimane, dopo una violenta escalation culminata con la morte di 19 soldati e l’annuncio della volontà di liberare lo statunitense Kevin Scott Sutay nel giugno 2013.

Quindici dei soldati sono caduti in un’imboscata delle Farc mentre proteggevano un oleodotto in costruzione e altri quattro sono stati attaccati nel sud del paese.

Il presidente Juan Manuel Santos aveva annunciato, tramite de la Calle, già a novembre 2012, che non ci sarebbe nessun cessate il fuoco fino a quando fosse stato raggiunto un accordo. ed è quello che sta avvenendo, ha detto de la Calle.