COLOMBIA. Anche Bogotà potrebbe spostare l’ambasciata a Gerusalemme

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Il neoeletto presidente colombiano ha dichiarato che prenderà in considerazione la possibilità di spostare l’ambasciata del paese a Gerusalemme. Ivan Duque, 41 anni, senatore del Partito Centro democratico, potrebbe trasformare la Colombia nel terzo paese dell’America latina, e il quarto in totale, a seguire l’esempio degli Stati Uniti. Secondo Israele, Duque continuerà la forte alleanza tra i due paesi, riporta Arutz Sheva7.

«Stiamo parlando di una persona che è un amico di Israele, cioè è molto positivo”, ha commentato  Modi Efraim, vice direttore generale del ministero degli Esteri israeliano per l’America Latina. «È un uomo di Uribe, la persona che ha essenzialmente iniziato la relazione strategica della Colombia con Israele», facendo riferimento all’ex presidente Alvaro Uribe. Nel suo primo discorso dopo i risultati, Duque ha dichiarato alla televisione nazionale colombiana «una nuova generazione» di leadership per un paese che sta ancora uscendo da mezzo secolo di conflitti civili: «Spenderò tutte le mie energie per unire il nostro Paese: non più divisioni, pensiamo a un Paese con tutti e per tutti»”, ha detto Duque.

Duque aveva detto in campagna elettorale che avrebbe preso in considerazione di spostare l’ambasciata del suo paese a Gerusalemme, e che il suo governo avrebbe lavorato «per mantenere le migliori relazioni possibili con lo Stato di Israele». Efraim ha detto che Gerusalemme spera «ci sarà un continuo sviluppo positivo nel sostegno della Colombia a Israele nei forum internazionali».

A settembre 2017, Benjamin Netanyahu ha compiuto la sua prima visita in America latina e la prima di un primo Ministro israeliano in carica. La Colombia, insieme ad Argentina e Messico, sono stati inclusi nella visita, lasciando fuori la più forte potenza della regione, il Brasile, con cui i rapporti sono freddi da oltre un decennio.

Maddalena Ingrao