Il CNTE promette nuove proteste

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MESSICO – Città del Messico 23/06/2016. Gli scontri con le forze di sicurezza non hanno bloccato gli insegnanti messicani contrari alla riforma dell’istruzione considerata ingiusta e promettono di continuare le loro proteste.

Il governo sta indagando sugli scontri tra insegnanti e polizia nella parte meridionale del paese che hanno fatto otto morti. I leader del sindacato insegnanti Cnte, riporta Efe, hanno detto che le dimostrazioni non si fermeranno dopo gli scontri avvenuti il 19 giugno tra insegnanti e polizia nel comune di Asuncion Nochixtlan, nello stato di Oaxaca che ha fatto otto morti, secondo i dati ufficiali. Il movimento risponderà «in maniera forte, ordinata e pacifica», ha detto Juan Garcia, coordinatore della Commissione politica di Cnte, il 22 giugno a Oaxaca. I membri del sindacato sono determinati a continuare le marce e i blocchi con cui hanno bloccato il traffico sulle principali autostrade di Oaxaca. «Se saremo costretti a scendere in piazza, lo faremo, così che il governo si renderà conto che ci siamo», ha detto Everardo Hernandez del Comitato esecutivo del Chiapas, e ha espresso la «rabbia di tutti gli insegnanti per la repressione delle autorità». Gli insegnati, che hanno detto di prevedere ulteriori azioni di protesta, sono usciti dal loro assembramento in Plaza de la Ciudadela per formare una barriera umani lungo le strade della città. Pittoresco son le immagini delle loro proteste: una bara di legno con la frase “Oaxaca, morta di dolore”; cartelli con su scritto: “Sono un insegnante, non un criminale” e “il Messico sanguina”. Il Cnte è una potente organizzazione dei lavoratori che conta circa 200mila membri, si oppone alla riforma del 2013 della scuola, portata avanti dal governo del presidente Enrique Peña Nieto.