CIPRO. ENI in bocca alla Turchia

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Nicosia ha autorizzato le società energetiche ENI e Total ad esplorare il blocco sette della zona economica esclusiva (Zee) di Cipro e ha approvato altre nove operazioni di perforazione all’interno della Zee nei prossimi due anni.

L’approvazione è stata finalizzata in una riunione di gabinetto il 29 luglio a seguito di recenti indicazioni dal ministro dell’energia Giorgos Lakkotrypis che un accordo era in cantiere, riporta Ekatimerini.

Total ed Eni avevano richiesto un permesso di esplorazione nel blocco sette lo scorso novembre. I loro progetti comuni di perforazione includono il blocco tre della Zee di Cipro, dove nel febbraio 2018 le navi da guerra turche hanno impedito a una nave da ricerca dell’ENI di effettuare una prova. Ankara ha ripetutamente messo in guardia Cipro contro la ricerca di idrocarburi nella propria Zee, sostenendo che gli interessi dei turco-ciprioti dovrebbero essere presi in considerazione.

Il ministro dell’Energia Georgios Lakkotrypis ha detto che le due compagnie petrolifere avranno ciascuna il 50% dei diritti sul blocco 7, una delle 13 aree che compongono la zona economica esclusiva del paese al largo della costa meridionale.

Total sarà l’operatore designato nel blocco che confina con altre tre aree dove sono stati scoperti giacimenti di gas naturale. Si ritiene che un giacimento di gas trovato nell’adiacente blocco 6 che appartiene anch’esso congiuntamente a Total e che Eni possa estendersi nel blocco 7.

Lakkotrypis dice che il governo ha anche approvato la partecipazione di Total in altri quattro blocchi in cui Eni aveva una licenza. I diritti totali sui quattro blocchi variano dal 20 per cento al 40 per cento.

Le due società sono ora partner in sette blocchi. Il governo ha inoltre approvato un’estensione della licenza di 12 mesi a cinque di questi blocchi.

Una partnership tra la ExxonMobil e la Qatar Petroleum e un consorzio composto da Noble Energy con sede in Texas, la israeliana Delek e la Dutch Shell, hanno licenze per un blocco ciascuna. Lakkotrypis ha detto che a partire dalla fine di quest’anno o dall’inizio del 2020, ci sono piani di tutte le aziende autorizzate a perforare fino a nove pozzi.

Graziella Giangiulio