CINA. Xi vuole un esercito pronto contro l’aggressione degli USA

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Il Presidente cinese Xi Jinping ha l’ambizione di trasformare l’Esercito di liberazione del popolo in una moderna forza di combattimento di livello mondiale; c’è un’unica debolezza: la mancanza di soldati ben addestrati e istruiti.

Xi ha sottolineato la necessità di standard più elevati nel rango in occasione di una recente visita  alla PLA Army Infantry Academy a Nanchang, nello Jiangxi, dove ha ribadito la necessità di addestrare e migliorare la preparazione del personale al combattimento contro l’aggressione degli Stati Uniti.

Come riportano Cctv e  Scmp, «Le istituzioni educative dell’esercito sono state create per studiare come combattere e vincere. Dobbiamo insegnare con un’attenzione particolare a scenari di combattimento reali ed educare più talento». Xi ha fissato il 2035 come scadenza per la modernizzazione dei militari, dicendo che la tecnologia sarebbe stata al centro della forza di combattimento del PLA. Ha aggiunto che le forze armate avrebbero dovuto applicare la tecnologia dell’informazione e le moderne strategie belliche. Per sostenere questi obiettivi, la Cina ha ampliato le spese militari nazionali del 7,5 per cento e il finanziamento della ricerca del 13,4 per cento quest’anno nonostante le difficoltà economiche.

Secondo il Pentagono, il Pla ha fatto passi da gigante nel campo dell’intelligenza artificiale, della robotica avanzata e dell’informatica quantistica e la sfida ora è quella di soddisfare le esigenze di un personale militare qualificato e istruito prevista dalla guerra moderna. Senza soldati istruiti, queste grandi aspettative potrebbero non essere soddisfatte.

Il Pla non pubblica dati dettagliati sulle sue truppe ma, secondo un’indagine del 2010, solo circa la metà dei suoi 2,3 milioni di persone aveva un’istruzione media e circa un quarto si era laureato. Al contrario, negli Stati Uniti, secondo un rapporto del 2008 della Heritage Foundation, quasi tutti i soldati sono almeno diplomati.

Questa mancanza di istruzione si è riflessa in un serio comparso sul Pla Daily ad agosto 2018 secondo cui solo 2 erano i laureati tra i vertici di una grande unità. Lo scarso addestramento era un chiaro pericolo.

Nel 2001, il Pla ha intensificato gli sforzi per reclutare un maggior numero di laureati del terzo livello. Entro il 2014, quasi 150000 dei 400000 arruolamenti annuali del Pla erano studenti universitari e laureati, ma il mantenimento del personale è rimasto una sfida; allo stesso tempo, i militari devono superare gli ostacoli presentati da un sistema di formazione burocratica che sottolinea l’indottrinamento politico su quello militare e tecnologico.

Tommaso dal Passo