CINA. Xi chiama a raccolta i suoi

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Una due giorni interamente riservata ai funzionari di alto rango del partito comunista cinese, conclusasi il 27 luglio, a Pechino, è stata un passaggio cruciale per costruire il consenso interno prima del congresso quinquennale, il XIX, previsto questo autunno.

Secondo account social vicini al Rénmín Rìbào, Quotidiano del Popolo, l’evento, si è tenuto presso la base militare di Jingxi.

All’incontro hanno partecipato alti funzionari di partito, a livello di ministro e superiore, del partito, del governo e dell’esercito; il seminario si è aperto con un discorso del presidente Xi Jinping; molti partecipanti saranno i candidati per la prossima leadership centrale del congresso.

L’evento si è tenuto poco dopo un nuovo colpo all’immagine del partito: uno dei suoi leader regionali, membro del Politburo,è stato indagato per corruzione.

Tra le curiosità dell’evento, sta l’assoluta mancanza di materiale per scrivere: nessun appunto e ogni cosa andava imparata a memoria per mantenere il più a lungo possibile la riservatezza su quanto veniva detto nel meeting.

Simili briefing si svolgono prima di importanti eventi, come la riorganizzazione della leadership, unendo le personalità più potenti e il loro pensiero, per cercare un consenso. Da questo seminario verranno fuori elettori ed eletti del XIX Comitato Centrale secondo le intenzioni dell’attuale direzione centrale.

Durante il governo del predecessore di Xi Jinping, Hu Jintao, simili eventi furono utilizzati anche per condurre sondaggi informali nelle élite di partito per avere un quadro sulle loro preferenze tra i candidati del Politburo prima della riorganizzazione della leadership.

Tre mesi prima del XVII congresso del partito, nel 2007, che ha concluso il primo mandato di HuJintao come segretario generale del partito, circa 400 alti funzionari si sono riuniti presso la Scuola centrale di partito a Pechino per un seminario molto simile a quello indetto da Xi Jinping.

Xinhua, inoltre, riporta che ad ogni partecipante è stato dato un foglio di carta contenente un elenco di quasi 200 candidati per il Politburo e ha chiesto di indicare le loro scelte preferite.

Allo stesso modo, nel maggio 2012, davanti al XVIII congresso del partito, circa 370 membri effettivi e supplenti del Comitato Centrale furono chiamati a Pechino per un sondaggio interno sui candidati al Politburo.

Luigi Medici