Nuove aree di pesca cinesi in acque vietnamite

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VIETNAM – Hanoi 17/12/2015. La Cina sta tentando di stabilire una nuova area di pesca nel mare orientale del Vietnam.

La denuncia, ripresa dal portale Tuoitre news, viene lanciata dal colonnello Le Thanh Van, vice Comandante e capo di Stato Maggiore della Zona 3 della marina militare vietnamita, in una riunione a Da Nang il 16 dicembre.
La situazione nel Mare Orientale del Vietnam si è aggravata nel 2015, secondo il colonnello Van.
La Cina ha aumentato le sue attività militari, tra cui la formazione del personale, pattugliamenti, e manovre navali, mostrando i suoi “muscoli militari” e minacciando gli altri paesi, coinvolti in dispute economiche e di sovranità sul mare, ha detto il colonnello.
Pechino ha inoltre ampliato il pattugliamento navale per garantire la sicurezza e il supporto per le sue attività marittime nella zona, e ha utilizzato metodi aggressivi per mettere a rischio, sabotando, la proprietà dei pescatori vietnamiti, creando in loro “paura” ogni volta che escono in mare.
La Cina ha annunciato il divieto di tutte le operazioni di pesca nella zona sopra il 12° parallelo nord, bloccando l’operatività di un gran numero di pescherecci in acque vietnamite, ha detto Van.
Le zone marittime vietnamite sono state gravemente violate, compresi i casi in cui pescherecci cinesi sono stati visti operare in una zona a sole 45 miglia nautiche da Ly Son Island, al largo della provincia vietnamita di Quang Ngai.
Tutte le attività cinesi illegali nel Mare Orientale del Vietnam sono tentativi di Pechino di creare nuove zone di pesca, secondo il colonnello Van.