Cooperazione spaziale sino-statunitense

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CINA – Pechino 26/04/2016. La Cina è aperta alla cooperazione spaziale con tutte le nazioni, compresi gli Stati Uniti.

 

È questo il concetto espresso nei giorni scorsi dai principali responsabili del programma spaziale cinese durante l’anniversario del primo lancio di un satellite cinese avvenuto 46 anni fa. «La Cina non esclude la cooperazione con tutti i paesi, Stati Uniti compresi”, ha detto Yang Liwei, il primo taikonauta cinese, riporta Xinhua. Il lancio della stazione spaziale cinese, previsto intorno al 2022, la rende aperta a progetti internazionali e ad astronauti stranieri, ha poi detto Yang in occasione del primo China Space. Su richiesta, la Cina potrà anche addestrare gli astronauti di altri paesi, e in modo congiunto quelli per la stazione spaziale europea, ha detto Yang. «Il futuro dell’esplorazione spaziale risiede nella cooperazione internazionale. È vero per noi, e per gli Stati Uniti», secondo il taikonauta. Alle sue parole ha fatto eco Zhou Jianping, prosegue l’agenzia, capo ingegnere del programma spaziale cinese con equipaggio: «È ben inteso che gli Stati Uniti sono un leader globale nella tecnologia spaziale. Ma la Cina non è meno ambiziosa nel contribuire allo sviluppo umano (…) La cooperazione tra i principali attori dello spazio sarà favorevole allo sviluppo di tutta l’umanità», ha detto Zhou. Adducendo motivi di sicurezza, nel 2011, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una legge che vieta alla Nasa di ospitare visitatori cinesi presso le proprie strutture e di lavorare con i ricercatori affiliati a qualsiasi ente governativo o impresa cinese. Tali divieti sono ancora oggi in vigore. La Stazione Spaziale Internazionale dovrebbe terminare il suo servizio nel 2024, quindi quella cinese potrebbe essere l’unica operativa per qualche anno. In precedenza, Xu Dazhe, capo dell’Ente spaziale cinese, aveva citato un film di fantascienza di Hollywood “Sopravvissuto” (foto a destra), in cui un astronauta statunitense, Matt Damon, resta bloccato su Marte e alla fine viene riportato a Terra dalla Nasa, con l’aiuto di Pechino, interpretando il pensiero di molti scienziati e astronauti statunitensi, affermando i cinesi; Xu Dazhe aveva osservato che la Cina e gli Stati Uniti hanno istituito un meccanismo di dialogo speciale nel 2015 che avrebbe continuato a funzionare anche quest’anno.