CINA. Un anno in DEFCON 2 per il PLA 

38

Il 2019 dovrebbe caratterizzarsi con maggiore impegno nell’addestramento per l’esercito cinese: i richiami di Xi Jinping, le crescenti tensioni con gli Stati Uniti e il 70° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare, sono tra i fattori che hanno hanno spinto il PLA ad espandere le esercitazioni.

Come riportano il Pla Daily, magazine delle forze armate, Scmp, e Xinhua, nel 2018 circa 2 milioni di uomini sono stati coinvolti in oltre 18.000 esercitazioni, per lo più su piccola scala; non è stato fatto un confronto con il 2017, ma i media statali cinesi hanno dato solo il dato del 2016: in quell’anno il Pla ha condotto circa 100 esercitazioni.

Nell’edizione dell’8 gennaio, Pla Daily riportava che i reggimenti in tutto il paese hanno iniziato una serie di esercitazioni al combattimento dopo che il presidente cinese Xi Jinping ha emesso i suoi ordini più grandi la scorsa settimana. Il giornale ha inoltre espresso la sua opinione nei confronti del personale che trascurava la prontezza al combattimento, esortando gli uomini ad allenarsi più duramente: «Alcuni ufficiali e soldati (…) pensano di poter godere di tutti gli anni di servizio in pace, e alcune unità hanno dimenticato che la loro missione è combattere. Hanno trascurato la loro responsabilità di prepararsi alla guerra, con conseguente incompetenza», riportava l’articolo, ripreso da Scmp.

La penisola coreana, così come Taiwan potrebbero anche diventare degli hotspot nel 2019; eventualità che richiede un esercito pronto al combattimento che sta vivendo le profonde trasformazioni politiche imposte da Xi Jinping, che nella sue veste di capo dell’esercito, ha lanciato nel 2015 una massiccia revisione militare per trasformare le forze armate in una moderna forza di combattimento.

È dal 1990, dal confronto militare con Vietnam, che i militari cinesi non sono impiegati in azioni di combattimento vere.

L’anno scorso 3.200 militari cinesi hanno preso parte a Vostok-18, i più grandi giochi di guerra della Russia in più di 35 anni, pochi mesi dopo che Washington aveva ritirato l’invito alla Cina a partecipare alle esercitazioni Rimpac alle Hawaii.

Luigi Medici