Primi arresti per Tianjin

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CINA -Pechino 31/08/2015. Dodici persone sono state arrestate dalle autorità di Pechino in seguito alle esplosioni che hanno devastato il porto di Tianjin. Tra i dodici arresti spiccano quelli degli amministratori del deposito esploso appartenente alla Rui International Logistics, in cui sono rimaste uccise 139 persone.

Secondo l’agenzia Xinhua e l’Ufficio del procuratore generale, l’accusa per tutti gli arrestati è negligenza e corruzione. Oltre 500 persone sono state ricoverate in ospedale a seguito dell’esplosione del deposito di materiale chimico che ha creato un elevato rischio di inquinamento aereo e idrico per la città di oltre 15 milioni di abitanti. Le autorità centrali del paese hanno di fatto accusato le autorità locali di aver provocato il disastro grazie ad un endemico sistema corrutivo nel sistema politico locale di Tianjn. Tra gli arrestati ci sono infatti diversi funzionari pubblici del ministero dei Trasporti, delle Dogane e della Sicurezza del lavoro nonché il presidente di una società statale di gestione del porto di Tianjin. In precedenza il presidente dell’ente di controllo centrale sulla sicurezza del lavoro, ex vice sindaco della stessa città, era stato arrestato per corruzione.