Cooperazione militare sino-thailandese

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THAILANDIA – Bangkok 07/02/2015. Il primo ministro tailandese ha incontrato il ministro della difesa cinese il 6 febbraio per colloqui volti ad approfondire i legami militari, dopo una serie di strappi tra la Thailandia e il suo tradizionale alleato, gli Stati Uniti, seguiti al golpe dello scorso anno.

La Cina ha “corteggiato” i generali della Thailandia dal golpe di maggio 2014, quando il primo ministro Yingluck Shinawatra democraticamente eletto è stato deposto da una sentenza del tribunale dopo mesi di proteste di piazza. Al contrario, Washington ha criticato la mossa dei generali, chiedendo il ritorno di un governo civile. Il primo ministro tailandese e l’ex capo dell’esercito, Prayuth Chan-Ocha hanno incontrato Chang Wanquan (nella foto) per colloqui in cui è stata chiesta una maggiore cooperazione con l’esercito cinese. «La Thailandia vuole che la Cina sostenga la Thailandia nella ricerca e sviluppo del settore della difesa», ha detto il portavoce del governo Yongtuth Mayalarp in una conferenza stampa dopo l’incontro. Prayuth ha anche ringraziato il ministro della difesa cinese per «aver compreso la situazione politica in Thailandia». A gennaio 2015, Prayuth si è detto “sconvolto” dopo che un diplomatico statunitense aveva mosso pesanti critiche al regime militari durante una visita al regno, e aveva accusato Washington di non riuscire a capire la situazione politica in Thailandia. Bangkok rimane uno dei più fedeli alleati regionali degli Stati Uniti e “Cobra Gold”, grande esercitazione militare annuale condotto dai due paesi, cui partecipano diverse altre nazioni tra cui la Cina, è iniziata dovrebbe partire il 10 febbraio. Ma la relazione tra Washington e Bangkok, che risale ai primi giorni della guerra fredda, ha perso parte del suo calore dopo il colpo di stato. La Cina si è adoperata a sfruttare quelle tensioni: nel mese di dicembre, il premier cinese Li Keqiang ha incontrato Prayuth per firmare un accordo relativo allo sviluppo della rete ferroviaria, interpretata come un’approvazione cinese per i nuovi governanti militari tailandesi.