Grande fratello cinese

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CINA – Pechino 14/04/2015. La Cina creerà una banca dati nazionale della popolazione basata sui documenti di identità e sui tracciati bancari.

L’annuncio è stato dato attraverso l’agenzia di stampa statale Xinhua nella tarda serata del 13 aprile definendo la decisione di Pechino come parte di una serie di manovre tese a rinforzare la sorveglianza e la sicurezza in risposta a eventuali disordini violenti. La Cina ha già adottato una serie di misure per prevenire attacchi estremisti, compresi piani previsti in una legge anti-terrorismo, che darebbe al governo poteri di sorveglianza più ampi e che prevede l’utilizzo di enti esterni per disarticolare le reti terroristiche. Nelle ultime misure rientrano anche l’assegnazione di maggiori forze di sicurezza per vigilare su trasporto pubblico (autobus, treni e metropolitane), scuole, istituzioni finanziarie e ospedali, si legge in una dichiarazione rilasciata dal governo e dal Comitato centrale del partito comunista cinese. Inoltre, Pechino prevede l’identificazione degli ospiti al momento della registrazione negli alberghi, per il commercio di beni di seconda mano, per riparazioni meccaniche di auto e per “servizi ricreativi”, riporta Xinhua, senza specificare quale sia il tipo di attività ricreative che prevedono l’identificazione; viene solo detto che simili misure servono a «prevenire la violenza, attacchi terroristici o eventi estremi». La dichiarazione prevede la creazione di una «rete di sicurezza che copra tutte le comunità di base», utilizzando un numero maggiore di telecamere di sorveglianza.