Pechino e il THAAD sudcoreano: i motivi del no

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COREA DEL SUD – Seul 11/08/2016. La Cina ha basi per missili balistici nei suoi territori del nord-est, tutte dotate di missili capaci di raggiungere le basi statunitensi nel Pacifico tra cui Okinawa.

Il dato viene pubblicato dal quotidiano sudcoreano Korea Joongang Daily che cita uno studio pubblicato sul sito web del Federation of American Scientists (Fas). La presenza di queste basi potrebbero spiegare l’opposizione di Pechino al dispiegamento del Thaad in Corea del Sud, poiché la sua presenza ostacolerebbe le capacità dei suoi missili se scoppiasse un conflitto nella penisola coreana. Nel nord-est della Cina, il Pla ha basi con missili balistici a Tonghua nella provincia di Jilin, vicino al confine della Corea del Nord; a Dengshahe nella provincia di Liaoning; a Laiwu nello Shantung; a Tangshan nella provincia di Hebei; e nei pressi di Pechino. Secondo il DoD statunitense, nella sua relazione annuale al Congresso sulla Difesa cinese, pubblicato ad aprile, i missili balistici presenti in queste installazioni possono colpire le basi militari degli Stati Uniti a Guam e Okinawa.
La batteria Thaad in Corea del Sud potrebbe intercettare i missili balistici a lungo raggio diretti verso le basi degli Stati Uniti nel Pacifico per bloccare il dispiegamento di uomini mezzi Usa sulla penisola coreana in caso di conflitto.Un missile balistico per colpire Okinawa dalla Cina, deve volare sopra la penisola coreana, protetta dal Thaad, posizionato nel North Gyeongsang entro la fine del prossimo anno; per uno invece diretto verso Guam, la Cina potrebbe eludere lo spazio aereo coperto da Thaad cambiando posizioni di lancio.
La presenza balistica cinese vicino al suo confine con la Corea del Nord potrebbe indicare che Pechino potrebbe intervenire in una crisi nella penisola proprio come fece durante l’inverno del 1950, al culmine della guerra di Corea.