CINA. Su Roma nella Nuova Via della Seta, Pechino bacchetta Washington

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Il ministero degli Esteri cinese ha detto a Washington di “pensare ai propri affari”, dopo che l’Amministrazione Trump ha avvertito l’Italia che la sua immagine internazionale ne avrebbe risentito se avesse accettato di partecipare alla Belt and Road Iniziative di Pechino. 

Il portavoce del Ministero Lu Kang ha detto che Roma non ha bisogno dei consigli di Washington per condurre i suoi affari: «Questa posizione assunta dagli Stati Uniti è ridicola. Come paese importante, l’Italia sa esattamente quali politiche servono i propri interessi e può prendere le proprie decisioni in modo indipendente», riporta Scmp.

Lu stava rispondendo a un articolo del Financial Times che riportava la notizia secondo cui l’Italia intendeva firmare un memorandum d’intesa sull’adesione alla Nuova Via della Seta, quando il presidente Xi Jinping visiterà l’Italia il 22 e il 23 marzo.  

Michele Geraci, sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico italiano, ha dichiarato: «Il negoziato non è ancora concluso, ma è possibile che si concluda in tempo per la visita di Xi Jinping». Ma il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, Garrett Marquis, ha detto al FT che la Belt and Road Initiative non è in grado di aiutare economicamente l’Italia e potrebbe danneggiare significativamente l’immagine internazionale del Paese. Se l’Italia firmerà il memorandum, sarà la prima del G7, a firmare ufficialmente l’adesione all’iniziativa.

In precedenza, il segretario di Stato americano Mike Pompeo si era spinto oltre nel criticare l’iniziativa, affermando che i progetti previsti da Pechino dal valore di mille miliardi di dollari «non sono di livello mondiale» e prevedono un «pacchetto di debito enorme». 

Pompeo ha detto che «questi accordi sono, infatti, spesso troppo belli per essere veri, e molti paesi hanno già cominciato a vederlo», riferendosi all’allargamento dell’influenza cinese in molto paesi; Pompeo ha anche accusato la Cina di aver rubato tecnologie sensibili.

La Belt and Road Initiative, proposta per la prima volta da Xi nel 2013, è una vasta strategia incentrata sulla Cina per aumentare il commercio globale con oltre mille miliardi di dollari di investimenti. 

Il portavoce cinese Lu Kang ha detto che l’Iniziativa è stata accolta con favore da più di 150 paesi e che gli Stati Uniti dovrebbero smettere di lanciare fango. Pechino terrà il secondo meeting sulla Nuova Via della Seta ad aprile, con decine di leader mondiali invitati, tra cui il presidente russo Vladimir Putin, il presidente filippino Rodrigo Duterte e il primo ministro malese Mahathir Mohamad, che ha criticato il costo di alcuni progetti.

Graziella Giangiulio