Preoccupano gli STOVL cinesi

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CINA – Pechino 13/05/2015. I ricercatori cinesi starebbero sviluppando un aereo militare Stovl, pensato come chiave di volta per costituire le capacità militari anfibie del paese.

Secondo il quotidiano China Daily, il 13 maggio, sarebbero stati fatti progressi nella ricerca su componenti per decollo e atterraggio verticale, per schierare simili mezzi aerei sulla portaerei cinese Liaoning (nella foto), e su altre navi per completare la flotta di mezzi aerei da combattimento imbarcati e imbarcabili. Gli Stovl sono aerei ad ala fissa che possono decollare da una pista corta e atterrare verticalmente. La statale Aviation Industry Corporation of China (Avic), principale produttore di aeromobili del paese, nel mese di marzo 2015, ha comunicato attraverso il suo sito web che due delle sue controllate avevano firmato un accordo per sviluppare il motore di un aereo Stovl. Il giornale, poi attraverso pareri di esperti navali ed aeronautici, afferma che la Cina si sta concentrando sulla creazione di
asseti militari che abbiano capacità per operazioni anfibie. «La marina può schierare elicotteri e velivoli Stovl su navi d’assalto anfibio, con elicotteri che svolgano i compiti antisommergibile e utilizzando aerei Stovl per eseguire attacchi a medio e lungo raggio» si legge nelle colonne del China Daily. Si tratterebbe di strumenti militari collegati alla nuova assertività politica manifestata da Pechino in diversi scacchieri in cui è auspicabile l’utilizzo di assetti “anfibi” come nel caso del Mar Cinese meridionale. Molti paesi dell’area asiatica, tra cui Filippine, Giappone e Vietnam, hanno reagito con crescente nervosismo diplomatico e politico al rafforzamento militare di Pechino e alla sua politica tesa a garantire comunque una sua presenza nell’area. La Cina, da canto suo, afferma di avere il diritto di sviluppare le sue forze armate e di difender e i suoi interessi storici ed economici nelle aree contese.