CINA. Smog a livelli record

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di Antonio Albanese CINA – Pechino 23/12/2016. Gran parte del nord della Cina è stato avvolto da un pesante smog da bollino rosso lo scorso fine settimana: ben 23 città hanno dichiarato l’emergenza.

Il centro di monitoraggio ambientale di Pechino ha detto che l’inquinamento peggiore doveva ancora venire; almeno nove superstrade sono state chiuse a Pechino il 20 dicembre, secondo l’ufficio di gestione del traffico comunale a causa dello smog. Sono stati cancellati 273 voli, riportava l’account Weibo dell’aeroporto internazionale di Pechino nei giorni scorsi.

Le scuole materne ed elementari a Pechino, Tianjin, Xi’an e Zhengzhou sono state chiuse, riporta Xinhua. Molti prodotti non sono arrivati nei negozi di Pechino che hanno avuto parte degli scaffali vuoti, perché i camion non possono circolare nell’area urbana.

Tutti i ristoranti e gli ambulanti nei capoluoghi privi di apparecchi per il trattamento dei fumi dovranno fermarsi dal 17 al 31 dicembre; è stata chiesta la sospensione di tutti i progetti di costruzione nella città da dicembre fino a metà marzo.
I cieli blu sono diventati un miraggio in molte città; la fuga dalle città inquinate è stata impressionante: l’aeroporto a Haikou, capitale dello Hainan, ha registrato più di 50mila passeggeri in entrata e in uscita ogni giorno da novembre. Il 18 dicembre, due giorni dopo l’allarme rosso di Pechino, l’aeroporto ha ricevuto 32155 passeggeri in arrivo in un sol momento. Si tratta del dato più alto da ottobre, secondo i dati dell’aeroporto.
Hebei, una delle principali province minerarie della Cina, ha sospeso le attività di migliaia di fabbriche, cantieri, e persino dei ristoranti ambulanti. In molte regioni le poveri sottili hanno superato i 500 microgrammi per metro cubo.