CINA. Si uniranno le borse di Londra e Shangai

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Cina e Gran Bretagna hanno promesso di continuare e rafforzare la cooperazione su una vasta gamma di questioni economiche, finanziarie e commerciali, tra cui accelerare l’introduzione di un programma London-Shanghai Stock Connect. In una dichiarazione congiunta del 16 dicembre, in concomitanza con una visita in Cina del ministro delle Finanze britannico Philip Hammond, i due paesi si sono anche dichiarati contrari al protezionismo commerciale e hanno riaffermato il loro sostegno all’Organizzazione mondiale del commercio come pilastro fondamentale del sistema commerciale globale, riporta Scmp.

La dichiarazione è giunta dopo che la Cina ha accusato gli Stati Uniti e l’Unione europea di aver violato le promesse fatte quando la Cina ha aderito all’Omc.

In una conferenza stampa a Pechino insieme al vice-premier cinese Ma Kai, Hammond ha detto che i due paesi stavano anche discutendo di un attesissimo London-Shanghai Stock Connect, così come un possibile schema per collegare i loro mercati obbligazionari. «Abbiamo concordato di accelerare i preparativi finali per l’iniziativa di collegamento del mercato azionario tra Londra e Shanghai e abbiamo concordato di avviare studi di fattibilità per la connessione dell’obbligazionario UK-China e per il riconoscimento reciproco dei fondi tra le due giurisdizioni», ha dichiarato Hammond.

Altri settori di cooperazione evidenziati nella dichiarazione congiunta includono l’incoraggiamento delle banche di ogni paese ad aumentare la loro presenza e attività nell’altro paese, la promozione di un business transfrontaliero China-UK in yuan, e il sostegno dello yuan come moneta di stabilità.

Cina e Regno Unito istituiranno un nuovo gruppo congiunto di esperti per scambiare opinioni sulla politica macroeconomica e fiscale, riporta la dichiarazione congiunta. L’ex primo ministro britannico, David Cameron, sarà anche coinvolto in un fondo d’investimento bilaterale da 1 miliardo di dollari, ha aggiunto la dichiarazione.

Le discussioni sullo London-Shanghai Stock Connect, che avrebbe permesso agli investitori su una borsa di investire nell’altra, è iniziato due anni fa, ma i progressi sono stati lenti. Legami più stretti tra la Cina e i mercati dei capitali del Regno Unito sarebbero benvenuti da Londra, il cui futuro come hub finanziario globale è offuscato dalla Brexit.

Per la Cina, collegare le borse di Londra e Shanghai rappresenterebbe un’altra pietra miliare nella deregolamentazione dei mercati dei capitali.  

Il London-Shanghai Stock Connect è modellato secondo lo schema simile che collega Hong Kong e Shanghai, ma, a differenza dello Shanghai-Hong Kong Stock Connect, si trova ad affrontare sfide più tecniche e normative in parte a causa della differenza di fusi orari.

Lucia Giannini