CINA. Seppur rallentata, cresce l’economia di Pechino in guerra con gli USA

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La crescita degli utili delle imprese industriali cinesi ha rallentato per il quinto mese, appesantita dalla stagnazione della produzione e delle vendite, mentre la seconda economia mondiale deve far fronte alla guerra commerciale con gli Stati Uniti. I profitti industriali della Cina sono aumentati del 4,1 per cento a settembre rispetto ad un anno fa arrivando a 545,5 miliardi di yuan, una crescita più lenta rispetto al 9,2 per cento di agosto, secondo i dati del National Statistics Bureau, pubblicati il 27 ottobre.

La crescita cinese sembra destinata a rallentare, poiché gli effetti dei precedenti sforzi per ridurre la leva finanziaria dell’economia sono ora rafforzati dalla pressione al ribasso del commercio e da altre fibrillazioni. I grandi interrogativi sono quelli relativi alla probabile resistenza dei consumi interni cinesi e al complicato mix politico che la Cina utilizzerà in risposta a Washington, riporta Scmp. L’utile per i primi nove mesi è aumentato del 14,7 per cento da un anno fa arrivando a 4,97 trilioni di yuan, grazie ai guadagni delle società che producono acciaio, materiali da costruzione, petrolio e prodotti petrolchimici, secondo l’ufficio statistico. Rispetto ai primi otto mesi dell’anno, la crescita degli utili è rallentata però di 1,5 punti percentuali.

I guadagni di settembre sono stati appesantiti da una produzione e da vendite più lente, dalla stagnazione dei prezzi e da una base statistica più alta un anno prima, ha detto in un comunicato l’ufficio statistico cinese. I guadagni più lenti si sono aggiunti ai guai dei produttori cinesi, con la produzione del settore in espansione al suo ritmo mensile più lento da ottobre 2015, con una crescita del 5,8 per cento in settembre, rispetto al 6,1 per cento in agosto.

Secondo Moody’s, l’economia cinese, che si è espansa nel terzo trimestre al ritmo più lento degli ultimi dieci anni, dovrebbe rallentare ulteriormente nei prossimi mesi, data la guerra commerciale in corso con gli Stati Uniti: «Le tariffe sulle esportazioni verso gli Stati Uniti non hanno ancora avuto un impatto materiale sull’economia reale cinese, ma gli indicatori del sentimento manifatturiero e i crescenti aneddoti di alcune catene di approvvigionamento che evitano il montaggio in Cina, in particolare nella fase finale, suggeriscono che l’impatto aumenterà nel 2019».

Graziella Giangiulio