CINA: Sei città sono state “nominate” per lo smog

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Sei città nelle province di Hebei, Henan e Shandong sono state richiamate per non aver affrontato efficacemente l’inquinamento atmosferico.

Secondo quanto riporta Xinhua, dodici delle 18 città ispezionate finora dal ministero della Protezione Ambientale hanno rispettato la normativa per evitare violazioni delle emissioni da parte di imprese inquinanti.

Tra le sei non in regola c’è ad esempio l’amministrazione di Jinan, capitale dello Shandong, che non ha valutato le prestazioni dei distretti e dipartimenti nel ridurre l’inquinamento atmosferico durante lo scorso anno, poiché le fabbriche in settori fortemente inquinati come quello del cemento e della lavorazione del ferro non sono state chiuse sospendendo la produzione in inverno.

Cangzhou, nella provincia di Hebei, non ha stilato un elenco dettagliato dei blocchi dal lavoro nei giorni fortemente inquinati, fatto che ha reso difficile ottenere gli effetti desiderati di riduzione delle emissioni.

Le altre quattro città nelle sei “nominate” sono Baoding, nella provincia di Hebei; Zhengzhou e Jiaozuo, nella provincia di Henan; così come Dezhou, nella provincia di Shandong.

Oltre a pianificazione inadeguata. Nella scarsa applicazione da parte di alcuni governi locali, le squadre del Ministero hanno anche riscontrato problemi che coinvolgono scarichi eccessive e illegali di sostanze inquinanti da parte delle imprese.

Gli ispettori hanno trovato ad esempio, società siderurgiche che sversavano scarichi inquinanti non trattati per danni non riparati agli impianti di drenaggio
Il ministro della Protezione Ambientale, Chen Jining, e quattro vice-ministri hanno guidato le squadre composte da 260 ispettori incaricandole di rivedere le 18 città, tra cui Pechino, Tianjin, e altri nelle province di Hebei, Henan, Shandong e Shanxi.

Tutte le violazioni da parte di imprese sono stati segnalati alle autorità locali per le relative sanzioni, ha detto il Ministero.

Il ministro Chen ha guidato il gruppo di ispezione nella conduzione di indagini sul campo e ha tenendo colloqui con le autorità di Baoding riporta Xinhua.

Alla fine di questo anno, Pechino mira a ridurre la concentrazione media giornaliera di Pm2,5, particolato con diametro di 2,5 micron o meno che è pericoloso per la salute, a 60 microgrammi per metro cubo, una riduzione del 17,8 per cento rispetto al 2016. Tianjin ha un obiettivo simile, mentre Hebei ha fissato un obiettivo di 67.

Antonio Albanese