CINA. Scazzottate himalayane tra PLA ed esercito indiano sui social

167

I più recenti scontri tra militari cinesi e indiani al confine sono stati molto fisici. Gli eventi sarebbero accaduti nel mese di maggio ed anno visto una vera e propria scazzottata tra opposte fazioni al confine himalayano, nella zona di confine tra il lago Pangong e l’India. 

I conflitti di confine tra Cina e India si sono intensificati dal 2017, quando uomini dell’esercito indiano e cinese si sono confrontati a Doklam vicino a una zona di confine tripartita, nota come Donglang o Donglang Caochang, in cinese, un territorio rivendicato sia dalla Cina che dal Bhutan, un alleato dell’India.

La scorsa settimana, riporta Scmp, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, ammettendo l’incidente non ha negato un ulteriore dispiegamento di truppe, ma ha detto che la situazione generale nella zona di confine tra Cina e India è rimasta «stabile e sotto controllo, e i due Paesi sono stati in grado di risolvere le questioni di confine attraverso il dialogo e i negoziati».

È poi uscita la notizia che sia i militari cinesi che quelli indiani hanno aumentato il dispiegamento al confine, e che il Pla ha spostato 5.000 uomini nell’area.

Adesso lo scontro è passato sul piano virtuale, anzi su quello dei social media: soldati dell’Esercito di Liberazione popolare cinese e i loro omologhi indiani hanno pubblicato immagini degli scontri fisici tra i due schieramenti, nonostante i governi cerchino di calmare la acque.

Il 31 maggio è stato fatto circolare tra i siti web dell’esercito cinese un post con foto di diversi soldati indiani a terra, si suppone siano stati messi giù dai soldati cinesi in una scazzottata nella zona di confine tra il lago Pangong e l’India.

Su WeChat, un soldato cinese ha pubblicato, sull’uso account privato, delle foto che mostrano un certo numero di soldati indiani sdraiati a terra con accanto un gruppo di soldati cinesi in piedi con dei bastoni in mano. 

Le foto sono state pubblicate il giorno dopo che soldati indiani hanno pubblicato un video su YouTube che mostrava che soldati indiani avevano catturato un ufficiale cinese, durante la rissa al lago Pangong, a circa 4.350 metri sul livello del mare, sull’Himalaya. 

I soldati di entrambe le parti si sono rivolti ai social media per testimoniare i loro “atti di coraggio”, mentre i loro comandanti volevano minimizzare il confronto. 

Il fatto che siano stati utilizzati account privati non ufficiali da parte cinese, testimonierebbe la volontà di non voler aggravare la situazione ma anche di non lasciar pensare che le truppe cinese le avessero prese dagli indiani. 

La volontà di fermare l’escalation sarebbe comune: la Cina è impegnata ad affrontare la pandemia di Covid-19 e altre questioni più significative come Taiwan e Hong Kong, ma anche l’India si trova ad affrontare una grave situazione economico-sociale creata da Covid-19. 

I due paesi , nelle loro posizioni ufficiali sembrano aver compreso la gravità e la sensibilità delle loro controversie sui confini, innescando i meccanismi diplomatici in essere per riportare tutto alla normalità. Una normalità relativa, visto che sia Pechino che Nuova Delhi hanno detto di star monitorando attentamente le mosse dell’avversario. 

Lucia Giannini