CINA. Salgono a 11 le Free Trade Zone di Pechino

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Un terzo gruppo di zone di libero scambio, Ftz (Free Trade Zone), tra cui sette tra province e comuni cinesi, hanno iniziato a funzionare il 1° aprile.

Secondo quanto riporta Xinhua, il Consiglio di Stato di Pechino ha approvato le sette nuove zone nelle province di Liaoning, Zhejiang, Henan, Hubei, Sichuan e Shaanxi, nonché la municipalità di Chongqing, secondo un comunicato ufficiale pubblicato il 31 marzo.

La Cina ha stabilito la sua prima Ftz a Shanghai nel 2013 e poi ha creato altre tre zone a livello provinciale: Tianjin, Fujian e Guangdong. Le nuove Ftz porteranno il numero totale delle zone a 11.

La decisione ha grande importanza strategica in termini di apertura e di riforma, di taglio burocrazia ed innovazione finanziaria, secondo il comunicato ripreso dall’agenzia cinese.

Le statistiche del ministero del Commercio mostrano che più di 90000 imprese sono state costituite in quattro zone commerciali al 2015. Nella prima metà del 2016, 4923 imprese con finanziamenti stranieri sono stati create in quattro Ftz, con un investimento totale di 359 miliardi di yuan.

Le prime due serie di zone hanno introdotto con successo una “lista nera“, che specifica i settori di investimento off-limits per gli investitori stranieri e ha permesso alle industrie non sulla lista di seguire le stesse nuove regole di investimento come le imprese nazionali.

Le quattro Ftz hanno attirato il 10 per cento del totale degli investimenti esteri del paese. Finora, circa un terzo delle aree a livello provinciale cinesi hanno Ftz; cinque di loro sono in province interne e sei sono lungo la costa.

Queste realtà economiche sono pensate per sviluppare i concetti economici legati alla Nuova Via della Seta e allo sviluppo della Cina centrale e occidentale.

La provincia di Liaoning si concentrerà su un nuovo impulso alla Rust Belt, una zona industriale nel nord-est della Cina; Zhejiang dovrebbe sfruttare la sua potenza di e-commerce e lo sviluppo di prodotti industriali; Henan userà la sua posizione strategica nel cuore della Cina per far crescere un polo logistico regionale; Hubei guiderà la costruzione della Cintura economica dello Yangtze; Chongqing e il suo vicino, Sichuan, costituiranno una zona interna; lo Shaanxi cercherà di sviluppare le relazioni culturali ed economiche con i paesi lungo la Via della Seta.

Maddalena Ingrao