CINA. Riaprono le industrie militari di Wuhan dopo il Covid-19

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Mentre l’epidemia di Covid-19 comincia a diminuire a Wuhan, l’industria militare della città sta tornando alla normalità e sta recuperando la piena operatività.

L’Istituto No.701 di Wuhan, con sede a Wuhan, della China State Shipbuilding Corporation Limited, istituto di progettazione per le navi da guerra cinesi, sta facendo gli straordinari dal 3 marzo per evitare che un grande progetto ancora non divulgato sia colpito dall’epidemia, secondo una dichiarazione che l’istituto ha rilasciato su WeChat.

Stando a quanto riporta Global Times, la Wuchang Shipbuilding Industry Group Co Ltd, filiale di CSSC, per la produzione di sottomarini e navi di superficie, ha accolto il 26 marzo un secondo lotto di lavoratori che sono tornati al loro posto di lavoro, e la sua fabbrica a Wuhan’s Shuangliu ha riaperto il 27 marzo, con le linee di assemblaggio che hanno cominciato ad essere gradualmente attivate.

La situazione degli istituti e delle fabbriche dell’industria militare di Wuhan ha attirato l’attenzione degli osservatori militari cinesi fin dall’inizio dell’epidemia di covid-19. All’inizio di febbraio, riporta Global Times, la Cina ha dato priorità alla salute e alla sicurezza dei suoi sviluppatori di armi per evitare vittime, il che significa che qualsiasi impatto sui programmi di armi e attrezzature è stato solo a breve termine.

Le dichiarazioni delle aziende e degli istituti sono stati segnali positivi, poiché qualsiasi ritardo causato dall’epidemia sarebbe durato solo due o tre mesi, e ancora meno se si considera il compenso per il lavoro straordinario, hanno detto gli analisti.

Si sono quindi scatenate voci sul possibile blocco del centro strategico militare di Wuhan, che avrebbe avuto conseguenze anche sul piano di armi e attrezzature della Cina, il ministero della Difesa ha detto il 26 marzo che la determinazione, la volontà e la capacità dell’Esercito di Liberazione del Popolo cinese di difendere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale non saranno scosse da alcuna forza o disturbate in alcun modo. 

Luigi Medici