CINA. Regole severe antismog per Pechino

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La Cina si è impegnata a ridurre la concentrazione Pm2.5 di almeno il 15 per cento all’anno in 28 città settentrionali da ottobre a marzo per soddisfare gli obiettivi di riduzione dello smog. Lo ha dichiarato l’autorità ambientale cinese ripresa dal Giornale del Popolo.

Sarà istituito un nuovo ufficio regionale di protezione dell’ambiente di Pechino-Tianjin-Hebei e saranno iniziati i test entro la fine di settembre per facilitare controlli congiunti.

Il ministero della Protezione Ambientale ha pubblicato un programma d’azione, che elenca gli obiettivi dettagliati, i controlli e le sanzioni. Il piano d’azione copre Pechino, Tianjin e altre 26 città nelle province coperte da smog di Hebei, Shandong, Henan e Shanxi.

Tra le 28 città, Pechino, Tianjin e Shijiazhuang, provincia di Hebei, dovranno raggiungere obiettivi superiori. Le tre città dovranno tagliare la concentrazione di PM2.5 del 25 per cento anno su anno tra ottobre e marzo e il numero di giorni con forte inquinamento atmosferico dovrà essere ridotto del 20 per cento.

Il piano prevede anche diversi obiettivi di riduzione per il resto delle 28 città in base al loro attuale livello di inquinamento.

Le particelle di PM2.5, particolarmente pericolose con diametro inferiore a 2,5 micron, sono state un indice importante per misurare l’inquinamento atmosferico in Cina.

Il governo centrale ha richiesto che alla fine del 2017 la regione di Pechino-Tianjin-Hebei riesca ad abbassare la concentrazione regionale di PM2.5 del 25 per cento rispetto al livello del 2012 e Pechino deve abbassarla a 60 microgrammi al metro cubo.

Per mantenere una pressione costante sulle autorità locali, il ministero ha emesso un pacchetto di rigorose misure di controllo, dal monitoraggio dell’inquinamento e dalle restrizioni alla produzione industriale, alle pene previste per chi inquinerà, maggiorate in caso di coinvolgimento di funzionari pubblici.

Secondo il piano d’azione, tutte le 327 provincie delle 28 città sono tenute a stabilire stazioni di auto-monitoraggio e rilasciare dati al pubblico per il monitoraggio. Le industrie pesanti si troveranno ad affrontare restrizioni più severe che mai.

Alcune industrie che producono materiali da costruzione come cemento, mattoni, ceramiche e tavolette di gesso vedranno sospesa la produzione nella stagione di riscaldamento, a partire da metà novembre e la produzione di ferro sarà dimezzata nel cluster Shijiazhuang, Tangshan e Handan, nella provincia di Hebei.

Inoltre, il consumo di carbone a Pechino, Tianjin e Hebei sarà tagliato di 11,2 milioni di tonnellate quest’anno e 3 milioni di famiglie delle 28 città utilizzeranno elettricità o gas per il riscaldamento nel prossimo inverno.

Lucia Giannini