CINA. Regole più strette per i mutui

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La Banca centrale cinese ha annunciato la scorsa settimana di aver ristretto le regole per la concessione dei mutui per frenare gli acquisti speculativi nel mercato immobiliare di Pechino.

Prendendo di mira i divorzi falsi, a Pechino chi chiede la concessione di un mutuo e con un divorzio alle spalle di meno di un anno, sarà considerato come un acquirente di seconda casa e pagherà di più l’acconto, secondo una dichiarazione rilasciata dalla Banca popolare di Cina.

Ci saranno studi più rigorosi delle fonti della caparra per vietare lo sfruttamento di prodotti finanziari e sulle capacità dei richiedenti di rimborsare i prestiti, aggiunge il comunicato.

Gli agenti immobiliari non dovrebbero offrire strumenti illegali di finanziamento per le abitazioni come i prestiti di pagamento, aggiunge il comunicato.

Pechino ha deciso la scorsa settimana di raffreddare il mercato immobiliare della città, aumentando la caparra per le seconde case e sospendendo i prestiti per la casa con una scadenza di 25 anni o più lunghi.

La Cina sta cercando di mantenere la stabilità del mercato immobiliare di quest’anno dopo un andamento altalenante registrato nel 2016, con misure volte a prevenire picchi nelle metropoli e andamenti più bassi nelle piccole città.

Su 70 città grandi e medie analizzate, 45 hanno visto i prezzi delle nuove abitazioni in aree residenziali aumentare a gennaio 2017, in calo dalle 46 a dicembre e dalle 55 a novembre, secondo l’Ufficio nazionale cinese di statistica.

A Pechino, i prezzi delle case nuove sono rimasti inalterati, mentre i prezzi di Shanghai sono scesi dello 0,1 per cento, mentre Shenzhen, metropoli meridionale vicina a Hong Kong, sono scivolati dello 0,5 per cento. Secondo le autorità l’aumento dei prezzi delle case sono stati contenuti, e sarebbero i primi risultati delle politiche di regolamentazione.

Il mercato immobiliare cinese è esploso lo scorso anno alimentato dal progressivo allentamento della politica immobiliare. Gli acquirenti di case potevano ottenere facilmente mutui e le banche erano “generose” nel finanziare.

Luigi Medici