CINA. Raccolta differenziata con punti premio a Pechino

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Pechino ha trovato un modo nuovo per incentivare i suoi residenti a differenziare i loro rifiuti domestici, assegnando loro dei punti per avere premi. Si tratta di una iniziativa che fa parte di una politica nazionale per ridurre le montagne di rifiuti della Cina. I residenti nel quartiere Xicheng della capitale sono stati informati che gli scarti alimentari e altri rifiuti ordinati accuratamente per la raccolta dalle loro case sarebbero stati premiati con dei punti, riporta The Beijing News.

Il progetto pilota ha inviato camion della spazzatura nei quartieri per la raccolta differenziata dei rifiuti residenziali. I nuclei familiari possono anche separare materiali riciclabili, come i giornali, che potrebbero essere venduti agli impianti di smaltimento dei rifiuti per il trattamento e l’incenerimento a un prezzo superiore a quello dei rifiuti generici. I punti così guadagnati potrebbero essere utilizzati per acquisti di piccoli generi domestici.

Il costo del trattamento dei rifiuti di Pechino avrebbe potuto essere ridotto del 64 per cento portandolo a 1,53 miliardi di yuan nel 2015, se fosse stata effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti, riporta il giornale. Secondo il Consiglio di Stato, l’obiettivo dell’ultima delle iniziative cinesi per la raccolta differenziata dei rifiuti è che decine di città, tra cui anche i principali hub come Shanghai, Tianjin e Chongqing, effettuino la raccolta differenziata di tutti i rifiuti domestici entro il 2020. Inoltre sono stati anche reclutati decine di migliaia di volontari per aiutare nella raccolta.

La Cina è il più grande produttore municipale di rifiuti, la capitale è inclusa nella prima fase del piano nazionale per promuovere la classificazione dei rifiuti. Affrontare il problema dei rifiuti in fase di raccolta fa seguito anche a ricerche che suggeriscono che le discariche non saranno in grado di accogliere più rifiuti nel giro di pochi anni. Secondo uno studio della Renmin University di Pechino, il trattamento dei rifiuti urbani a Pechino, attraverso l’incenerimento, ha prodotto emissioni di diossina, e che la corretta classificazione dei rifiuti potrebbe ridurre il rischio di cancro del 25 per cento, riporta Scmp.

Lucia Giannini