CINA. Prosegue l’internazionalizzazione del renminbi

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L’internazionalizzazione del Renminbi è destinata a continuare, nonostante una temporanea riduzione del valore nel pagamento della valuta cinese registrata nel 2016. È questo il dato sul renminbi pubblicato dalla Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication e ripreso da China Daily.

Gli ultimi dati Swift hanno mostrato che il valore dei pagamenti in renminbi è diminuito del 29,5 per cento nel 2016, e in questo calo generalizzato spicca il grande calo nel mese di dicembre. La quota dei pagamenti internazionali in renminbi rispetto a tutte le altre valute è scesa al 1,68 per cento nel mese di dicembre partendo da un 2,31 per cento un anno prima, chiudendo l’anno come la sesta valuta più attiva per i pagamenti internazionali.

Per Swift, il rallentamento dell’economia cinese e la volatilità del tasso di cambio del renminbi sono stati tra i fattori che hanno portato al declino, ma l’ente si aspetta che il processo d’internazionalizzazione del renminbi possa continuare.

«Nonostante il rallentamento, l’internazionalizzazione del renminbi continuerà a beneficiare di importanti pietre miliari dell’infrastruttura finanziaria, come la Cips (China International Payment System) per la compensazione transfrontaliera e ulteriori centri di compensazione off-shore per il renminbi», affermano i funzionari Swift.

Cips è stata lanciata dalla Banca centrale cinese nel 2015. È nota in tutto il mondo come la superstrada per il renminbi; collega la Cina con la maggior parte “renminbi centers” offshore e aumenta l’utilizzo globale della moneta riducendo i costi di transazione e il tempo di elaborazione.

Nel 2016, è stato firmato un accordo tra Cips e Swift per far crescere il traffico dei pagamenti in renminbi al di fuori della Cina. Questo accordo per Swift avrà un impatto positivo sulla continua internazionalizzazione della valuta.

A settembre 2016 è stata fondata la prima banca di compensazione del renminbi negli Stati Uniti. La banca centrale cinese, a quella data, ha autoritzzato la filiale di New York di Bank of China a fornire yuan per i servizi di compensazione negli Stati Uniti. New York si è andata ad aggiungere all’elenco degli istituti presenti a Hong Kong, Londra, Singapore, Toronto e in altre città per promuovere l’uso internazionale della valuta.

Dal primo ottobre poi, lo yuan è strato messo nel paniere internazionale dal Fmi, rendendo lo yuan una delle cinque valute di riserva pienamente approvate dall’organizzazione.

Con una crescita economica stabile e rendimenti obbligazionari più elevati, la Cina ha visto un crescente interesse nell’utilizzo internazionale dello yuan e dei titoli di stato, nonostante il deprezzamento della valuta nei confronti del dollaro statunitense registrato negli ultimi mesi del 2016.

Antonio Albanese