Pil debole per la Cina

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CINA – Pechino. 02/09/13. Le autorità cinesi di statistica ieri hanno abbassato il tasso di crescita della Cina all’anno 2012 al 7,7 per cento in base alla sua verifica preliminare. Il prodotto interno lordo rivisto (PIL) è stato pari a 51.890 miliardi di yuan (8.410 miliardi di dollari), in calo del 38 miliardi di yuan dal calcolo dato come preliminare che vedeva il tasso annuale di crescita al 7,8 per cento. 

 

Le industrie primarie hanno preso una quota del 10,1 per cento nella struttura del PIL, mentre il settore secondario e terziario rappresentavano il 45,3 per cento e 44,6 per cento, rispettivamente, rimanendo invariate rispetto al calcolo preliminare. La NBS calcola ogni anno il PIL tre volte durante l’anno: il calcolo preliminare, la verifica preliminare e la verifica finale che avviene parecchi mesi dopo. L’anno scorso ha segnato la crescita più lenta per la Cina dal 1999, a causa di fattori esterni ed interni, e la forza debole della crescita durerà fino al 2013, con una crescita al 7,6 per cento nel periodo gennaio-giugno, leggermente sopra il target di crescita annuale del governo del 7,5 per cento. Invece di avviare un massiccio programma di stimolo per risollevare l’economia, le autorità si stanno muovendo con cautela, investendo sul mercato interno partendo dalla ristrutturazione delle baraccopoli, accelerando gli investimenti ferroviari e delle infrastrutture e riducendo le tasse per le piccole imprese, l’obiettivo è avere una crescita costante in modo da traghettare il paese sulla via delle riforme in modo soft. Politiche economiche che hanno portato già a primi segnali positivi. L’indice degli acquisti nel settore manifatturiero è salito dell’o 0,7%% passando da 50,3 a 51,0. Il valore più alto di quest’anno.  Alla luce dei segnali positivi, Deutsche Bank ha recentemente rivisto le sue previsioni per la crescita del PIL della Cina nel secondo semestre al 7,7 per cento dal precedente stima del 7,6 per cento, e il Credit Suisse messo a punto la previsione di crescita annua dal 7,4 per cento al 7,6 per cento.