CINA. Per Washington Pechino si prepara al confronto finale

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La Cina continua a fortificare il suo apparato militare per sfidare e soppiantare gli Stati Uniti nella regione indopacifica. questo è il concetto base di un comunicato ufficiale del Dipartimento della Difesa Usa, uscito il 3 maggio, che accompagna l’uscita del nuovo China Military Power Report.

Il Pentagono ha detto che la Cina continua a sfidare i vantaggi militari degli Stati Uniti, come la capacità dell’America di dispiegare e sostenere le forze in qualsiasi parte del mondo e il suo sistema di alleanze senza pari. La Cina sta investendo denaro e tempo in capacità militari:«Il nostro rapporto del 2019 rileva che nei prossimi decenni, la Cina cerca di diventare prospera e potente, e il rapporto rileva che la Cina ha l’obiettivo dichiarato di diventare una potenza militare di classe mondiale entro il 2049», ha detto il portavoce del pentagono Randall G. Schriver.

La Cina sta continuando a costruire la sua forza missilistica e ha iniziato a costruire una seconda portaerei. La nazione sta facendo navigare due nuovi incrociatori e ne sta costruendo altri e la forza aerea cinese ha messo in aria il suo aereo di quinta generazione J-20, velivolo stealth. Le forze convenzionali cinesi si stanno muovendo per migliorare l’addestramento e la valutazione delle forze terrestri, marittime e aeree. La nuova dottrina pubblicata «enfatizza l’addestramento realistico e congiunto in tutti i settori e compiti del Pla per prepararsi ad un conflitto contro “forti avversari militari”».

La Cina poi sta enfatizzando l’integrazione civile-militare con le aziende civili che entrano nel mercato militare per raggiungere una maggiore efficienza, innovazione e crescita; il rapporto tocca anche lo spionaggio cinese, compreso il cybercrime, investimenti mirati in aziende straniere con tecnologie cruciali e il suo sfruttamento dell’accesso che i cittadini cinesi possono avere alla tecnologia statunitense come le tecnologie aeronautiche e le tecnologie di guerra antisommergibile.

Il Pentagono si aspetta che la Cina aumenti la sua impronta militare, sia all’interno che all’esterno della regione indopacifica stabilendo basi militari in Medio Oriente, Sud-est asiatico e Pacifico occidentale.

Luigi Medici