CINA. Pechino teme i rischi per CPEC creati dai jihadisti 

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L’attacco terroristico in un hotel a Gwadar ha intensificato le preoccupazioni sulla sicurezza intorno al principale motore di sviluppo di Pechino in Pakistan, compreso un porto strategico della città parte della Belt and Road Initiative. Cinque pakistani sono stati uccisi l’11 maggio, quando uomini armati hanno preso d’assalto il Zaver Pearl Continental Hotel, il primo hotel a cinque stelle della città di Gwadar.

In precedenza, 14 persone, compreso il personale militare pakistano, avevano perso la vita ad aprile in un attacco terroristico mentre si dirigevano da Gwadar lungo la Makran Coastal Highway. Entrambi gli attacchi sono stati rivendicati dall’Esercito di Liberazione Baloch, Bla. Il portavoce del gruppo ha minacciato attacchi “ancora più duri” e ha chiesto alla Cina di ritirarsi da progetti nel Balochistan, teatro di combattimenti per l’indipendenza e il controllo delle risorse locali.

Il Bla, riporta Scmp, che il Pakistan ha designato come gruppo terroristico, aveva anche rivendicato l’uccisione di sette pakistani al consolato cinese di Karachi a novembre 2018. La situazione della sicurezza in Pakistan sta ostacolando il funzionamento del porto di Gwadar, sul Mar Arabico, gestito dai cinesi.

Il progetto è un “pilastro centrale” del Corridoio economico Cina-Pakistan, Cpec, una rete di 62 miliardi di dollari di strade, ferrovie e gasdotti che collega Gwadar alla regione nord-occidentale dello Xinjiang cinese. I rischi per la sicurezza che minacciano gli interessi cinesi in Pakistan, compresi i gruppi jihadisti uiguri nello Xinjiang, non possono essere facilmente risolti nel breve termine.

A seguito dell’attacco all’hotel Gwadar, il primo Ministro pakistano Imran Khan ha condannato i tentativi, in particolare nel Balochistan, di «sabotare i nostri progetti economici e la nostra prosperità». Il ministero degli Esteri cinese ha detto di credere nella capacità del governo e dei militari pakistani di mantenere la sicurezza nazionale e la stabilità del paese, e ha ringraziato le forze di sicurezza pakistane per la salvaguardia di Gwadar.

Islamabad ha adottato misure per garantire la sicurezza dei progetti Cpec e dei lavoratori, compresa la creazione di una forza di sicurezza speciale di 15.000 persone nel 2016.

Ma mentre gli investimenti sono strategicamente importanti per Pechino, è improbabile che la Cina metta il proprio personale militare in Pakistan per proteggere i progetti Cpec, dal momento che così facendo si aggraverebbero le tensioni a livello nazionale e con Nuova Delhi.

L’India si è opposta al corridoio economico per motivi di sovranità territoriale nel Kashmir. Il porto di Gwadar è stato sviluppato all’inizio degli anni 2000, e ha iniziato a funzionare nel 2007 sotto l’autorità del porto di Singapore che ha rescisso il contratto per la gestione del porto e ha consegnato il controllo alla Cina.

Ora l’acquisizione del porto da parte della China Overseas Port Holding Company, Cophc, ha alimentato i timori indiani che Pechino potrebbe utilizzare il porto come avamposto navale per assicurare l’accesso alle principali rotte di navigazione nell’Oceano Indiano, parte della strategia è definita “stringa di perle”.

Antonio Albanese