CINA. Pechino schiera i suoi bombardieri atomici nel Mar Cinese Meridionale

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La Cina ha fatto atterrare i suoi bombardieri nucleari in assetto da combattimento sulla controversa isola artificiale del Mar Cinese Meridionale. Per la prima volta, l’aviazione militare cinese ha dislocato diversi bombardieri su un’isola artificiale, nel Mar Cinese Meridionale. L’iniziativa potrebbe alimentare la tensione nella regione tra la preoccupazione che Pechino stia espandendo la sua potenza militare alle acque contese. 

Il The China Daily riporta la notizia in base alla quale diversi bombardieri, tra cui l’H-6K bombardiere a lungo raggio in grado di attacco nucleare, hanno condotto  esercitazioni di decollo e di atterraggio in un aeroporto di un’isola non identificata nel Mar Cinese Meridionale. In una dichiarazione, il ministero della Difesa ha annunciato che l’esercitazione è stata condotta su una scogliera, ma non ha specificato dove, dicendo solo che si è svolta in una «zona di mare del sud».

Secondo il Ministero, diversi H-6K hanno effettuato delle simulazioni di attacchi contro bersagli marini durante l’esercitazione. «L’esercitazione nel Mar Cinese Meridionale aiuterà l’aviazione cinese a rafforzare la sua capacità di combattimento per far fronte alle minacce alla sicurezza marittima», si legge nella dichiarazione della Difesa.

L’Asia Maritime Transparency Initiative ha identificato il luogo dell’esercitazione come Woody Island, la più grande base cinese nelle isole Paracel. Le tensioni nel Mar Cinese Meridionale hanno al centro della questione la rivendicazione di Pechino di quasi tutto il mare come sue acque territoriali, rivendicazione aspramente contestata da Vietnam, Filippine, Malesia, Taiwan e Brunei.

Le Filippine erano state il paese maggiormente critico rispetto alle rivendicazioni territoriali cinesi, ma il presidente Rodrigo Duterte ha ritrattato le obiezioni mosse dal suo paese, lasciando il Vietnam come maggiore oppositore alle pretese cinesi.

Gli Stati Uniti hanno poi accusato la Cina di voler militarizzare la regione e di ridefinire i propri confini nazionali per rafforzare le sue rivendicazioni nel Mar Cinese Meridionale. Washington crede che la Cina userà le isole e la sua presenza militare su di esse per negare l’accesso a rotte marittime strategiche, riporta Dw.

Tommaso dal Passo