CINA. Pechino punta sullo sviluppo della finanza verde

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Il Consiglio di Stato cinese ha deciso di istituire delle zone pilota per la finanza verde allo scopo di sostenere il suo potenziamento industriale e per ridurre ulteriormente la burocrazia.

Le zone pilota saranno situate nelle provincie di Guangdong, Guizhou, Jiangxi e Zhejiang e nella regione autonoma di Xinjiang Uygur.

In queste zone verranno esplorate le modalità tese a rafforzare il finanziamento verde, riporta Xinhua che descrive la riunione esecutiva del Consiglio di Stato. La Cina sosterrà le istituzioni finanziarie nel creare reparti dedicati alla finanza verde e ricevere capitali stranieri per partecipare agli investimenti verdi.

Il Consiglio di Stato intende anche incoraggiare anche lo sviluppo del “credito verde”, che tiene conto delle credenziali ambientali delle imprese. Il paese svilupperà mercati pilota per la negoziazione dei diritti d’acqua e di energia.

Il governo centrale di Pechino fornirà sostegno alle politiche fiscali, fiscali e terrestri per le industrie e i progetti verdi. Inoltre è in programma di creare e stabilire un meccanismo di prevenzione dei rischi per un sano sviluppo della finanza verde.

Nella riunione è stato deciso che la Cina deve ulteriormente semplificare le procedure amministrative come le approvazioni per la produzione di alcuni prodotti industriali e delegare potere ai livelli più bassi dell’amministrazione per promuovere l’innovazione e l’ammodernamento dell’industria manifatturiera.

Il numero di categorie di prodotti che richiedono licenze ufficiali per essere prodotti è stato ridotto da 487 agli attuali 60, dopo tutta la serie di riforme negli ultimi anni.

Ad esempio, l’Amministrazione Generale della vigilanza di qualità, dell’ispezione e della quarantena, l’ente che certificatole della qualità della Cina, delegherà l’autorità di concedere autorizzazioni per altre otto categorie di prodotti, tra cui i fertilizzanti chimici, ai suoi dipartimenti provinciali.

Pechino, inoltre, intende pilotare la semplificazione delle procedure per le domande di licenza di produzione in alcune aree e settori designati, rafforzando nel contempo la vigilanza degli stessi reparti sulla conformità e il rispetto delle normative.

Graziella Giangiulio