CINA. Pechino preme su riforme strutturali

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di Antonio Albanese CINA – Pechino 09/12/2016. Maggiore impulso alle riforme da parte della struttura statale. È questo il senso politico del meeting del Gruppo centrale delle Riforme del partito. Il presidente cinese Xi Jinping, che presiede il gruppo, ha chiesto ulteriori sforzi per migliorare l’efficacia delle riforme e ampliare la portata dei loro benefici.

Il paese dovrebbe introdurre più riforme per rafforzare l’economia, promuovere la giustizia sociale, dare alle persone maggiori guadagni e mobilitare la partecipazione delle masse alla vita del paese: sono questi i punti fissati in una dichiarazione rilasciata dopo la riunione del gruppo, riporta Xinhua. Il gruppo è impegnato nel vigilare sulle imprese e sui beni dello stato attraverso meccanismi rigorosi e indipendenti, intesi a rafforzare il controllo sul bilancio e sull’utilizzo del capitale, cioè dei fondi, dello stato.

Secondo gli indirizzi presidenziali, una maggiore attenzione dovrebbe essere data alla gestione della struttura dei beni dello Stato, che disciplina l’uso del capitale, migliorando i suoi rendimenti e tutelando la sicurezza del capitale, recita il comunicato ripreso da Xinhua.

Per quanto riguarda l’amministrazione delle risorse naturali, la Cina ha intenzione di creare un meccanismo di gestione nazionale degli asset per migliorare l’efficacia della protezione dei beni.

Allo scopo poi di sostenere l’innovazione sarà creato un meccanismo unico ed efficace per la gestione dei diritti di proprietà intellettuale si legge anche nel comunicato.

Nelle linee guida politiche sono inclusi il miglioramento delle capacità di servizio dei governi municipali, la cura degli anziani, la protezione dei terreni agricoli del paese, e la salvaguardia dei parchi nazionali per panda, tigri siberiane e leopardi.

Il meeting politico ha sottolineato il ruolo del soft power di Pechino per l’attuazione dell’iniziativa della Nuova via della Seta e ha chiesto un “orientamento corretto” dell’opinione pubblica a sostegno dell’iniziativa.

Nel corso delle oltre trenta riunioni convocate dal gruppo dal dicembre del 2013, sono stati ideate centinaia di misure per affrontare questioni come l’urbanizzazione, la riduzione della povertà, l’innovazione e il ruolo del mercato nell’allocazione delle risorse per raggiungere “risultati decisivi” nelle principali aree di riforma entro il 2020.