CINA. Pechino minaccia gli USA: “Bloccheremo il cambio di regime di Pyongyang”

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Se la Corea del Nord lanciasse un attacco che minacciasse gli Stati Uniti, la Cina dovrebbe rimanere neutrale, ma se gli Stati Uniti attaccheranno prima e tentassero di rovesciare il governo della Corea del Nord, la Cina dovrebbe impedirglielo. Secondo quanto riporta il Global Times, il presidente Donald Trump ha continuato la sua guerra verbale con Kim Jong Un, avvertendo Pyongyang di non provare ad attaccare Guam o gli alleati degli Stati Uniti dopo che la Corea del Nord aveva annunciato i suoi piani per lanciare dei missili sopra il Giappone per avvicinarsi al territorio Usa del Pacifico.

La Cina, il più importante alleato e partner commerciale della Corea del Nord, ha ribadito le richieste di calma durante l’attuale crisi. Ha espresso la sua frustrazione politica per i ripetuti test di Pyongyang sia nucleari che missilistici e per i comportamenti provenienti dalla Corea del Sud e dagli Stati Uniti che interpreta come una tensione crescente.

Global Times, vicino alle posizioni governative, e legato al Quotidiano del popolo, organo del partito comunista cinese, riporta in un editoriale che Pechino non è in grado di persuadere Washington o Pyongyang ad abbassare i toni di guerra.

Pechino quindi «ha bisogno di rendere chiara la sua posizione a tutti e far loro capire che quando le loro azioni metteranno in pericolo gli interessi della Cina, la Cina risponderà con mano ferma», si legge nel giornale, che non rappresenta però la politica del governo.

«La Cina dovrebbe anche rendere chiaro che se la Corea del Nord lancerà missili che minacciano prima il suolo degli Stati Uniti e quindi scatenerà ritorsioni Usa, la Cina rimarrà neutrale (…) Se gli Stati Uniti e la Corea del Sud si attaccassero e tentano di rovesciare il regime nordcoreano e cambiare il modello politico della penisola coreana, la Cina glielo impedirà».

La Cina da tempo si è detta preoccupata che qualsiasi conflitto sulla penisola coreana, o una ripetizione della guerra coreana del 1950-53, potrebbe scatenare un’ondata di rifugiati che destabilizzerebbero il suo settore nord-orientale e potrebbe finire con un paese riunificato alleata degli Stati Uniti.

La Corea del Nord è utile per la Cina perché è situata tra Pechino e le forze Usa di stanza in Corea del Sud e nel mare in Giappone.

Il Global Times ha detto che la Cina «resisterà con forza  ad ogni soggetto che vuole cambiare lo status quo delle aree in cui ci sono gli interessi della Cina (…) Nella penisola coreana convergono gli interessi strategici di tutte le parti, e nessuno dovrebbe cercare di essere il dominatore assoluto della regione».

Graziella Giangiulio