CINA. Pechino ha rispettato le sanzioni nordcoreane dell’ONU

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La Cina ha respinto i timori di aver violato le sanzioni delle Nazioni Unite nei confronti della Corea del Nord, dopo che i dati doganali cinesi hanno dimostrato che Pechino ha importato carbone dalla Repubblica Popolare di Corea, lo scorso agosto. Il ministero del Commercio cinese ha detto che la Cina aveva attuato completamente le sanzioni delle Nazioni Unite sulla Corea del Nord, riporta il South China Morning Post.

Le sanzioni delle Nazioni Unite hanno concesso un periodo di ammortizzazione o buffer period per l’attuazione del divieto di importazione di carbone e dei frutti di mare dalla Corea del Nord. Stando ai dati dell’Amministrazione doganale cinese, risulta che in agosto Pechino ha importato 1,6 milioni di tonnellate di carbone dalla Corea del Nord.

La spedizione è stata la prima da febbraio, quando Pechino ha vietato gli acquisti di carburante dal paese confinante. Il ministero del Commercio ha detto che in agosto avrebbe permesso a tutti i carichi già in porto di sdoganare le dogane come di consueto prima dell’entrata in vigore delle sanzioni Onu, imposte a seguito di una serie di test nucleari e missilistici, il 5 settembre.

Gli ultimi dati doganali hanno mostrato che le esportazioni cinesi di benzina e gasolio verso la Corea del Nord e le importazioni di minerali di ferro dalla nazione nordcoreana sono diminuite nel mese di agosto in seguito alle ultime sanzioni delle Nazioni Unite.

Le spedizioni di benzina sono diminuite di oltre il 96 per cento in agosto, rispetto al mese precedente, anche se le esportazioni di gasolio, pari a 180 tonnellate, sono salite.

Le spedizioni di carbone erano state bloccate in porto quando Pechino aveva introdotto il divieto a metà febbraio, ma poi erano state autorizzate prima dell’ultima serie di sanzioni contro la Corea del Nord. 

L’embargo totale della Cina sul carbone nordcoreano di febbraio era precedente alle sanzioni delle Nazioni Unite, che sono state approvate in agosto ed efficaci dal mese di settembre, prosegue il giornale, in modo da lasciar entrare in Cina il carbone giunto ad agosto; tecnicamente la Cina non ha effettivamente violato alcuna risoluzione delle Nazioni Unite, afferma il giornale.

Nel votare a favore delle sanzioni Onu, Pechino non ha accettato le misure che potrebbero danneggiare i comuni nordcoreani ed ha inoltre chiesto il dialogo e la sospensione delle esercitazioni militari tra la Corea del Sud e gli Stati Uniti nel tentativo di allentare le tensioni nella penisola coreana.

Antonio Albanese