CINA. Pechino e Islamabad unite contro la visione Trump sull’Afghanistan

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Cina e Pakistan si uniscono per fermare i piani sull’Afghanistan di Trump. Pechino e Islamabad infatti, faranno esercitazioni militari congiunte in Cina.

Le forze aeree della Cina e del Pakistan si sono unite per delle esercitazioni congiunte, riporta il South China Morning Post, dopo che i due ministri degli Esteri hanno presentato un fronte unito a Pechino contro la nuova politica militare di Washington in Afghanistan. L’Esercito popolare di liberazione ha inviato i suoi jet J-11, e forze missilistiche di terra per esercitazioni in Cina iniziate il 7 settembre, riporta Xinhua.

La Cina ha anche inviato personale dell’aviazione dalla marina militare, mentre il Pakistan ha inviato caccia JF-17 Thunder e aerei da allarme rapido per prendere parte alle esercitazioni che sarebbero durate fino al 27 settembre.

Le esercitazioni congiunte sono iniziate mentre il ministro degli Esteri pakistano Khawaja Asif si è recato a Pechino per colloqui con il suo omologo cinese Wang Yi. I due paesi si sono impegnati a collaborare per risolvere il conflitto tra Kabul e i Talebani, annunciando l’intenzione di avviare colloqui tra le parti in Cina entro la fine dell’anno. Wang e Asif hanno entrambi sottolineato che qualsiasi soluzione al conflitto dovrebbe essere politica e non militare.

«È nostra ferma convinzione che non vi sia una soluzione militare in Afghanistan, l’attenzione dovrebbe essere focalizzata su una soluzione politicamente negoziata (…) La Cina sta svolgendo un ruolo molto costruttivo in questo senso», ha detto Asif.

Wang ha aggiunto che la Cina avrebbe lavorato per «ridurre le differenze tra Pakistan e Afghanistan (…) Il governo e il popolo pakistano hanno fatto enormi sacrifici nella lotta contro il terrorismo per tutti e la comunità internazionale dovrebbe riconoscerlo», ha detto Wang.

Il mese scorso, il Pakistan è stato accusato di dare rifugio agli estremisti; il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha anche detto che il Pakistan rischiava di perdere il suo status di importante alleato degli Stati Uniti e di veder sospeso il suo aiuto militare americano. Ma Wang ha detto che Pechino si è schierata con fermezza accanto al Pakistan, anche se “alcuni paesi” non hanno dato ad Islamabad il credito che meritava nella lotta al terrorismo.

Asif ha ammesso che il Pakistan continuerà ad affrontare i gruppi terroristici tra cui anche il Movimento islamico del Turkestan orientale, che la Cina considera autore degli attacchi nello Xinjiang.

Luigi Medici