CINA. Pechino blocca l’import dei rifiuti

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La Cina sta per proibire l’importazione di 24 tipi di rifiuti solidi provenienti dall’estero a causa dei danni che creano all’ambiente e alla salute delle persone. Secondo quanto riporta South Morning China Post, che cita fonti governative, la Cina aveva precedentemente permesso le importazioni perché i rifiuti venivano riciclati, creando forniture di metalli e altri materiali di scarsa disponibilità utilizzati nel mercato interno, ma ora per Pechino i problemi creati vanno ben oltre i vantaggi.

Il divieto ai rifiuti stranieri è stato annunciato con un comunicato stampa il 20 luglio dall’Ufficio cooperazione internazionale presso il ministero della Protezione ambientale.

La Cina ha detto all’Organizzazione mondiale del commercio che avrebbe vietato le importazioni di rifiuti, tra cui plastica, carta straccia e tessuti scartati a partire dalla fine di quest’anno, secondo il Ministero cinese.

La Cina ha importato più di 46 milioni di tonnellate di rifiuti nel 2015 che è stato riciclato in prodotti, tra cui carta, plastica, alluminio e rame, secondo uno studio dello stesso ministero uscito lo scorso anno.

La quantità effettiva di rifiuti importati provenienti da oltreoceano è probabilmente molto più alta, poiché una parte viene introdotta illegalmente nel paese, riporta il quotidiano Zhejiang Daily, con grossi danni ambientali per il paese. Il governo cinese ha adottato un piano ad aprile per riformare il sistema di importazione di rifiuti solidi, definendo un calendario per vietare i rifiuti solidi di ogni settore e categoria di rifiuti, e per ridurre la quantità dei rifiuti importati.

La misura ha anche reso più facile scoprire il contrabbando dei rifiuti. Lo scorso marzo è stato scoperto che oltre 2000 tonnellate di plastica di scarto erano state contrabbandate in Cina, un giro di affari di oltre 60 milioni di yuan. Le imprese legate al riciclo, inoltre, si trovano ad affrontare costi crescenti per rispettare gli standard anti inquinamento resi oggi più rigorosi, diminuendo la convenienza nel trattare simile materiali. Il ministero dell’ambiente ha lanciato anche una campagna, in questo mese, per rallentare l’import e il riciclo dei rifiuti.

Maddalena Ingrao