CINA. Pechino aggira il Mar Cinese Meridionale

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È operativo l’oleodotto posto a sud-ovest della Cina attraverso il Myanmar dopo anni di ritardi, permettendo al secondo utente più grande al mondo di petrolio di ricevere forniture più velocemente dal Medio Oriente e dall’Africa.

Una nave cisterna “Suezmax”, che può contenere 140 mila tonnellate, circa 1 milione di barili, di greggio, ha iniziato a scaricare petrolio dal gasdotto il 10 aprile al Made Isle del Myanmar, secondo quanto riporta Xinhua. Le operazioni sulla linea, che è stata completata nel 2014 e originariamente prevista per essere aperta lo stesso anno, sono cominciate dopo che il governo del Myanmar ha accettato di abbassare le tasse di transito, aveva annunciato PetroChina, a marzo, riporta Scmp.

Il collegamento, che consente alla Cina di importare greggio dal Medio Oriente e dall’Africa, senza dover far passare attraverso lo Stretto di Malacca e il Mar Cinese Meridionale, fa parte dell’iniziativa della Nuova Via della seta testa allargare le infrastrutture e lo sviluppo del commercio cinese in tutta l’Asia in Africa e in Europa.

Le operazioni di costruzione sono iniziate nel 2015 sull’oleodotto lungo 771 km, progettato per trasportare 22 milioni di tonnellate di greggio all’anno. Il Myanmar potrebbe prenderne 2 milioni di tonnellate all’anno, prosegue Xinhua.

La petroliera Suezmax United Dynamic è arrivata in Myanmar il 9 aprile dopo aver caricato petrolio dal terminal Baku-Tbilisi-Ceyhan in Turchia il 5 marzo.

Il gasdotto termina nella provincia cinese dello Yunnan, dove PetroChina ha costruito una raffineria di petrolio con la capacità di processare 13 milioni di tonnellate all’anno di greggio.

PetroChina è stata in trattative con Saudi Arabian Oil Company per l’investimento nello stabilimento, che inizierà le operazioni nel mese di giugno 2017. PetroChina ha finito di costruire la raffineria nella capitale provinciale di Kunming circa sei mesi fa ed ha atteso l’apertura dell’oleodotto, che, per essere operativo, richiede circa 12 milioni di barili di greggio. Una volta che la raffineria è stata avviata, potrebbe vendere i prodotti nel continente sud-ovest, movimentando benzina e gasolio dalle raffinerie nelle zone centrali e meridionali della nazione.

Cina e Myanmar hanno firmato un accordo sul gasdotto, assieme ad altri otto documenti di cooperazione, sempre il 10 aprile dopo i colloqui tra il presidente Xi e quello del Myanmar Htin Kyaw, in visita in Cina, riporta il South China Morning Post.

Le importazioni di greggio della Cina sono aumentate di quasi il 14 per cento lo scorso anno, il tasso annuale più veloce dal 2010, e ha toccato un record nel mese di dicembre di 8,6 milioni di barili al giorno.

La Cina è anche alimentata da un gasdotto parallelo che attraversa il Myanmar sempre fino allo Yunnan, progettato per trasportare 12 miliardi di metri cubi all’anno. La China National Petroleum Corporation ha iniziato a importare gas dal Myanmar nel 2013, pari a 2,86 milioni di tonnellate nel 2016, circa il 5 per cento delle importazioni totali del paese.

Antonio Albanese