I numeri del Partito Comunista Cinese

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CINA – Pechino 01/07/2016. Il Partito Comunista Cinese (Pcc) ha 88,758 milioni di iscritti alla fine del 2015, secondo i dati rivelati dal Dipartimento Organizzazione del Comitato centrale del Pcc.

L’adesione è aumentata dal 2014 del 1,1 per cento, 965mila unità. Sul totale, 22,278 milioni, il 25,1 per cento, sono donne, si legge in un comunicato pubblicato in occasione del 95° anniversario della fondazione del Pcc, il 1° luglio. Sono 6,18 milioni gli iscritti appartenenti a minoranze etniche, il 7 per cento del totale; la maggior parte dei membri del partito si è iscritta tra il 1979, quando la Cina ha iniziato la riforma e apertura, e il 2012. Chi lavora in agricoltura, zootecnia e pesca costruisce la più grande percentuale, il 30 per cento, del totale, seguiti dal personale delle imprese e agenzie governative. Nel comunicato, ripreso da Xinhua, il Ccomitato centrale ha sottolineato la “qualità” dei membri, non tanto la quantità. Oltre 22 milioni di cittadini avevano presentato domanda di adesione del partito entro la fine del 2015, e meno del 45 per cento delle domande sono state accettate. Nel 2015, le autorità del partito hanno accettato 1,965 milioni di nuovi candidati, dei quali 718mila studenti, pari al 36,5 per cento. Il Comitato li terrà sotto osservazione per un periodo non specificato prima di dare loro piena adesione. Il numero di studenti candidati è diminuito dello 0,8 per cento rispetto all’anno precedente.; circa il 40 per cento dei nuovi candidati ha una laurea magistrale o un baccalaureato.
Le unità di base del partito sono aumentate di 54mila unità arrivando a 4.413.000, con un aumento del 1,2 per cento rispetto al 2014; quasi tutti i quartieri urbani, le comunità e le città hanno organi di partito. Quasi il 91 per cento delle imprese pubbliche ha organi del Partito interni, che sovrintendono il funzionamento e partecipano al processo decisionale. Organi di partito sono presenti nella metà delle imprese private e nel 41 per cento delle organizzazioni sociali; quelli che sono nelle imprese private e nelle organizzazioni sociali di solito non interferiscono nelle operazioni commerciali, ma fanno opera di controllo interno: controllano infatti il verificarsi di episodi di negligenza e li trasmettono agli organi centrali.