CINA. Nuove scoperte nella Città Proibita

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Le autorità del Museo del Palazzo reale di Pechino, che si trova all’interno della Città Proibita, hanno annunciato di aver scoperto 55132 nuovi manufatti di grande valore storico, durante l’elaborazione di un inventario del palazzo.

Secondo quanto riporta il quotidiano Global Times, molti di questi oggetti erano letteralmente coperti dalla polvere accumulatisi in moltissimi anni. I reperti erano sparsi nei sotterranei ai quattro angoli del palazzo, nel corso di un grande inventario, rivelatosi più complesso del previsto, effettuato tra il 2014 e il 2016, ha detto il direttore del museo Shan Jixiang al giornale. Molti nuovi reperti sono stati trovati durante i lavoro di restauro un’antica cucina.

Le nuove reliquie comprendono manoscritti reali, tavole di pietra e ossa oracolari, oltre a più di 7000 fotografie che ritraggono la vita quotidiana all’interno del palazzo reale cinese durante il XIX e il XX secolo, poco prima della caduta della dinastia Qing. Uno staff di ricerca sta scansionando ad alta risoluzione le immagini per poterle poi mostrare al grande pubblico

Questa ultima grande scoperta migliorerà la collezione del museo, una delle più grandi collezioni di manufatti cinesi di tutto il mondo, portandola da 1,8 a 1,86 milioni di reliquie. Tra i pezzi più pregiati ci sono diversi scritti dell’imperatore Qianlong (1711 – 1799) durante il suo lungo regno tra il 1735 e il 1796.

Alcuni di questi nuovi ritrovamenti del tesoro del museo sono ora esposti in una mostra all’interno della Città Proibita, aperta fino al 15 aprile.

La Città Proibita di Pechino, che si trova a nord di Tiananmen, è stata la residenza ufficiale degli imperatori delle dinastie Ming e Qing (1644 – 1911) tra il 1420 e il 1911.

Dopo la caduta della monarchia, è stata trasformata nel museo del palazzo, oggi una delle più grandi attrazioni turistiche della Cina, e riceve 14 milioni di visitatori ogni anno.

Maddalena Ingrao