CINA. Nuova guerra elettronica per il nuovo esercito di Xi Jinping

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Migliaia di neograduati delle nuove unità da combattimento dell’Esercito di Liberazione del Popolo hanno iniziato un’esercitazione di guerra elettronica di una settimana. Le esercitazioni iniziate lunedì testano le capacità di ricognizione, comunicazione elettronica, cibersicurezza, attacchi aerei e altri tipi di combattimento; hanno lo scopo dichiarato di aumentare l’interoprabilità delle truppe di terra per la guerra moderna e promuovere nuovi comandanti strategici delle forze di terra dopo un’ampia revisione del Pla.

Come narra Scmp, più di 50 unità da combattimento, con circa 2.100 ufficiali, partecipano da cinque basi di addestramento. I giochi di guerra comprendono truppe aeree, forze speciali ed esperti di guerra elettronica provenienti dalle forze di terra dei teatri di comando orientale, occidentale, settentrionale, meridionale e centrale, secondo i social media. L’esercito ha detto che le prove sono iniziate contemporaneamente alla Zhurihe Combined Tactics Training Base nella Mongolia Interna, e in quattro istituti militari a Chongqing, Hefei, province Hebei e nella regione autonoma di Guangxi Zhuang. L’esercitazione ha lo scopo di replicare condizioni di combattimento in modo che le truppe permanessero nei campi invece di rientrare nelle caserme.

Le unità di combattimento sono costituite quasi interamente da neograduati e ufficiali militari delle truppe di confine, delle forze cyber e IT, delle truppe speciali da combattimento e da una squadra di attacco dell’unità aerea dell’esercito, riporta WeChat. Cinque nuove unità sono state costruite con l’obiettivo di far passare l’esercito dal suo tradizionale ruolo di combattimento ad un esercito moderno in grado di combattere con la componente della marina e dell’aviazione, così come con la forza missilistica e l’unità di supporto strategico che si occupano di guerra elettronica.

Questi cinque comandi teatrali, che rappresentano le cinque località strategiche della Cina, sono stati istituiti dal presidente Xi Jinping, presidente della potente Commissione militare centrale, nel febbraio 2016, in sostituzione dei sette comandi militari dell’esercito. Xi ha anche deciso di congedare 300.000 membri del Pla, con l’obiettivo principale di portare l’esercito a 2 milioni di effettivi.

Nel suo rapporto al congresso del Partito Comunista di ottobre 2017, Xi ha stabilito un piano ambizioso per il Pla, chiedendo che i militari si modernizzino entro il 2035 e diventino una delle forze più forti entro il 2050.

Luigi Medici